Allo sportello il conto corrente costa sempre di più. La politica delle banche negli ultimi anni è cambiata. Il web ha preso il sopravvento. Tant'è che per spingere i clienti verso i canali on line, gli istituti di credito in molti casi hanno aumentato le spese sui depositi tradizionali. Secondo una simulazione di ConfrontaConti.it (gruppo MutuiOnline), in un anno l'Isc medio in filiale (il costo complessivo delle operazioni) è salito anche del 25%. In compenso, su internet il vantaggio è garantito: il risparmio può superare i 100 euro.
LE RAGIONI «La tendenza generale», conferma Manfredi Urcioli, direttore commerciale di ConfrontaConti.it, «rivela un abbassamento dei costi per l'operatività sul web, mentre sono rincarate le operazioni in filiale». Il motivo è duplice: da una parte la platea degli internauti è cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi 5 anni, dall'altra gli istituti, facendo convergere la clientela sul cosiddetto home banking, hanno minori costi di gestione.
GLI SCONFINAMENTI C'è però una caratteristica che accomuna i conti on line con quelli in filiale: lo sconfinamento. In altre parole, per chi va in rosso il conto resta sempre salato, nonostante gli interventi normativi volti a ridurre i costi. «Sugli scoperti la situazione è peggiorata, visto che le banche hanno bisogno di liquidità e quindi tendono a scoraggiare l'apertura di credito. In sostanza», sottolinea Urcioli, «il conto on line conviene se non si va in rosso».
LE BANCHE Nella simulazione di ConfrontaConti, riportata nella tabella in pagina, emerge un divario importante fra operatività on line e in filiale. A parte Ing Direct e Webank che non prevedono spese in entrambi i canali, si può notare come Banca Sella faccia pagare ogni anno appena 0,30 euro sul web e ben 126,4 euro in filiale. Appaiono invece meno competitive sia il Monte dei Paschi sia Unicredit che offrono conti abbastanza salati nei due canali: 71 euro e 266 euro per Mps e 77 euro e 109 euro per Unicredit. Vanno controcorrente Poste italiane e Banco popolare. Il conto BancoPosta Click fa pagare 64 euro sul web e 57 euro allo sportello. Idem per il Banco popolare: 35 euro contro i 15 euro della filiale. Come mai? «Dipende dal mix di operazioni prese in considerazione», spiega Urcioli. «Nei due casi, per esempio, incide il numero di prelievi fatti all'estero o su bancomat di altra banca, che è più caro per chi opera on line».
L'OFFERTA Nell'Isola, il Banco di Sardegna punta sulla completezza dell'offerta. «I nostri conti best seller per privati e famiglie», commenta Giuseppe Cuccurese, direttore regionale del Banco, «sono studiati per garantire un'operatività a 360° e a costi contenuti, sia allo sportello che on line. In particolare, Zeronet è il conto low cost che offre i principali servizi gratuiti per chi opera su internet». Per chi predilige i canali tradizionali, il Banco propone i conti Zero99 e ABC. «Inoltre», conclude Cuccurese, «offriamo inoltre rendimenti interessanti per i nuovi clienti e per coloro che vincolano somme anche per periodi limitati».
Lanfranco Olivieri
