Già presidente della Confcommercio provinciale e regionale, ora anche della Camera di commercio. Agostino Cicalò fa l'en plein nell'elezione di ieri pomeriggio: è il terzo scrutinio, serve la maggioranza qualificata dei due terzi dell'assemblea. Per Cicalò è una pioggia incessante: 22 preferenze su 23 votanti e una scheda bianca. La Camera di commercio, altre volte travagliata e divisa, stavolta dà prova di compattezza. La svolta arriva quando gli altri tre candidati in campo fanno un passo indietro per favorire l'accordo e dare un segnale di unità in una fase difficile per imprese e lavoratori. Così alle 18, mezz'ora dopo l'inizio del terzo scrutinio, il direttore generale Giovanni Pirisi decreta: «Agostino Cicalò è il nuovo presidente».
L'IMPEGNO L'applauso dell'assemblea scatta già al tredicesimo voto. Cicalò resta al suo posto, prima di sedersi alla presidenza dove sostituisce Romolo Pisano. «Grazie, 22 voti sono per me un grande riconoscimento e orgoglio e un grande peso per la responsabilità verso i consiglieri», esordisce Cicalò davanti all'assemblea che l'ha appena acclamato praticamente all'unanimità . «Sarò presidente di tutte le associazioni di categoria, datoriali, imprenditoriali, cooperative, dei lavoratori, dei professionisti. In questa fase drammatica la Camera di commercio, pur nelle limitate risorse che dispone, deve pensare a progetti trasversali».
COLLABORAZIONE Cicalò insiste sull'impegno comune: «La coesione è fondamentale in questa provincia che soffre più di altre per la riduzione dei residenti e l'affaticamento delle attività imprenditoriali. Ritengo di grande stimolo i voti ottenuti e garantisco il mio impegno perché le attenzioni siano rivolte a tutti i comparti in modo trasversale. Auguro a me stesso buon lavoro e chiedo a tutti grande collaborazione». Promessa finale: «Sarà mio dovere coinvolgere tutti in questo impegno». Cinquant'anni, laurea in economia aziendale all'Università Bocconi, Cicalò eredita l'incarico da Romolo Pisano, storico presidente per vent'anni. Lui è il primo a complimentarsi lasciandogli lo scranno e la conduzione dell'assemblea. Nel prossimo Consiglio la nuova giunta. ( m. o. )
