ROMA Spaesati e incuriositi. Consapevoli che la legislatura potrebbe durare anche pochissimo. Intenzionati a fare. E soprattutto giovani, ben più dei loro predecessori. È questo l'identikit dei nuovi deputati per i quali ieri si sono aperte le porte di Montecitorio in vista della prima seduta, venerdì.
Il Palazzo è assediato dai cronisti: cercano i neoeletti, soprattutto quelli del Movimento Cinque stelle, che però nella maggior parte dei casi tirano dritto e non rispondono. Il primo ad arrivare è Michele Ragosta, di Sel: «inaugura» il centro allestito nella sala del Mappamondo per le cinque fasi in cui sono stati divisi i «primi adempimenti»: dalla foto per il tesserino alla raccolta dei dati anagrafici ed amministrativi, compreso le coordinate bancarie per ricevere l'indennità e la diaria dalla Camera. Anche alcuni grillini comunicano il loro codice Iban agli uffici della Camera, dando vita così ad un piccolo giallo: in un'assemblea del M5S, infatti, era stato deciso di soprassedere fin quando non sarebbe stato deciso come utilizzare i soldi della Camera. «Tutto regolare - rassicura il capogruppo al Senato, Vito Crimi - ma chi non si attiene alle regole è fuori». A fine giornata si registrano in quasi duecento, in maggioranza di Pd e M5S.
Per la prima seduta i due neo parlamentari sardi di M5S, Manuela Serra (prima senatrice sarda della storia) e Roberto Cotti (secondo eletto tra i candidati sardi alla Camera) arriveranno in Parlamento in bicicletta, partendo dall'aeroporto di Ciampino. Per sostenere la mobilità ciclabile i due grillini, soci di Città Ciclabile Onlus Fiab Cagliari, arriveranno da Cagliari a Ciampino alle 8,30 e da lì partiranno in bicicletta accompagnati da alcuni soci Fiab romani fino al Colosseo, dove alle 11 si incontreranno con altri parlamentari provenienti dalle altre regioni italiane. Poi tutti assieme pedaleranno alla volta di Montecitorio e di Palazzo Madama.
