Per l'ex deputato Bruno Murgia la presidenza dell'Istituto superiore regionale etnografico è sempre più vicina. Un atto firmato dal presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, apre la strada alla nomina dell'ex parlamentare del Pdl. Decreto non ancora controfirmato dal presidente Ugo Cappellacci e di fatto congelato per via della verifica politica in corso, sfociata nell'azzeramento della Giunta. Nel frattempo, scade l'incarico al presidente uscente dell'Isre Salvatore Liori.
GLI INCARICHI La presidenza dell'Istituto etnografico è assegnata da sempre sulla base degli equilibri interni alla maggioranza che governa la Regione. Fino alla settimana scorsa l'Isre è guidato da Liori, esponente dei Riformatori. Il suo mandato, scaduto a fine anno, viene prorogato. Nei giorni scorsi l'ultimo atto con il saluto a tutti i dipendenti perché anche la proroga finisce e non si può rinnovare. Le possibilità di riconferma per Liori sarebbero venute meno dopo l'atto firmato dal presidente del Consiglio regionale la scorsa settimana, a meno che la verifica non riservi sorprese clamorose e riapra la partita per la guida dell'Istituto che in città gestisce il museo della vita e delle tradizioni popolari sarde e la casa Deledda.
L'ATTESA Per ora unico nome in campo è quello di Bruno Murgia, proposto dal Pdl, suo partito di appartenenza. La corsa dell'ex deputato esula ormai dalle indiscrezioni che si sono rincorse negli ultimi tempi perché è sostenuta da un atto ufficiale della Regione, sebbene in questa fase non ancora formalizzato per via della verifica politica. Nei prossimi giorni, però, quando verranno definiti gli equilibri e i pesi dei partiti di maggioranza, il quadro sarà più certo anche per quanto riguarda l'Etnografico. E a quel punto la nomina sarebbe pienamente definita. Con Murgia la presidenza dell'Isre passerebbe dai Riformatori, che finora l'hanno espressa, al Pdl, deciso ad affidarla all'ex deputato e consigliere regionale, non rieletto dopo le consultazioni del 24 e 25 febbraio.
PRUDENZA In attesa della conclusione della verifica, per ora negli ambienti politici c'è prudenza, anche sull'esecutività dell'atto di nomina. Il nome di Murgia è messo per iscritto nel decreto del presidente del Consiglio regionale, ma non c'è alcuna comunicazione formale, tantomeno un insediamento vero e proprio. Situazione anomala al punto che non è ben chiaro se in questo momento l'Istituto etnografico abbia un presidente oppure un posto vacante al vertice.
Marilena Orunesu
