È da oltre mezzo secolo che si discute di zona franca in Sardegna. Eppure questo tema, tornato in auge, riaprendo un dibattito mai sopito, non ha ancora portato a risultati concreti. La politica comunitaria, che aveva la finalità di proteggere e sviluppare una concorrenza effettiva all'interno del mercato comune, ha però di molto complicato, se non addirittura compromesso, il percorso previsto dallo statuto regionale. Al fine di rendere più chiare le implicazioni delle varie tipologie di zone franche sul tessuto socio-economico di un'area, appare utile esplicitarne i contenuti. Le principali tipologie attualmente disponibili sono quattro: zona franca extradoganale; zona franca doganale; zona franca urbana; fiscalità di vantaggio.
ZONA FRANCA EXTRADOGANALE È territorio extradoganale quella parte di una nazione posta fuori dalla linea doganale in cui i beni in vendita non sono gravati dall'Iva e/o da altre tasse, imposte e accise. In considerazione delle imposte sui beni di consumo risulta particolarmente conveniente l'acquisto in tali zone di alcolici, tabacchi, profumi, zucchero e soprattutto carburanti. Le zone extradoganali sono accessibili generalmente attraverso posti di controllo doganali, nei quali viene verificato a campione che i viaggiatori non trasportino con sé merci eccedenti le quantità consentite e indicate in apposite tabelle (riferite in particolare ai beni di consumo di cui sopra).
DOGANALE La zona franca doganale è caratterizzata dall'applicazione a un determinato ambito territoriale di un particolare regime di esenzione doganale, genericamente configurato come finzione giuridica di estraneità della porzione territoriale costituita in zona franca rispetto al territorio doganale dello Stato. La finzione di extraterritorialità non comporta, però, la reale esclusione dall'ordinamento doganale dello Stato del territorio franco, ma significa solo che quest'ultimo, sebbene di fatto situato entro il territorio doganale, agli effetti dell'imposizione tributaria è considerato fuori dalla linea ordinaria, per essere assoggettato a un regime speciale che sostanzialmente consente di introdurre, depositare e, manipolare, trasformare e consumare le merci estere nella zona franca in esenzione da tributi e da formalità doganali.
ZONE URBANE Le zone franche urbane (Zfu) sono aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese. Obiettivo prioritario delle Zfu è favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri e aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse.
FISCALITÀ DI VANTAGGIO La fiscalità di vantaggio fa riferimento agli interventi in favore di determinati enti, zone o fasce della popolazione, che vengono effettuati tramite l'abbassamento della tassazione. La fiscalità di vantaggio quindi può andare in favore di studenti universitari, famiglie, enti religiosi, regioni in via di sviluppo, eccetera.
I VANTAGGI I territori extradoganali sono previsti dal codice doganale europeo (art. 3 del Reg. n 450/2008), normalmente hanno ragioni di tipo storico e/o geografico. In Italia sono il comune di Livigno e di Campione d'Italia. Beneficiano di espresse deroghe sia con riferimento alla normativa nazionale sia riguardo alla normativa europea e non si applica la normativa in materia doganale. Di norma le deroghe si riferiscono all'esenzione dall'Iva, dai dazi, dalle imposte di fabbricazione, erariali e di consumo.
NIENTE DAZI I vantaggi della zona franca doganale si riferiscono principalmente al fatto che le merci provenienti dai paesi extraeuropei godono di totale esenzione dei dazi doganali e sono considerate come merci al di fuori del territorio doganale europeo a condizione che vengano riesportate in paesi extraeuropei. Nell'ipotesi in cui la merce dovesse essere immessa nel territorio europeo è soggetta a dazio seppure con deferimento di 180 giorni. Le merci immesse nelle zone franche possono essere oggetto di lavorazione seppure con limiti. Nonostante la gran parte delle transazioni commerciali della Sardegna avvenga con l'area europea, in ragione dell'istituzione dell'area di libero scambio della Ue, pur con i limiti appena descritti la zona franca doganale rappresenta un'opportunità per attrarre investimenti esterni.
FISCO RIDOTTO Attraverso la fiscalità di vantaggio (zona franca fiscale) è possibile ottenere importanti opportunità di sviluppo. In particolare si tratta di agevolazioni di tipo fiscale e finanziario. La fiscalità di vantaggio può consentire, tra l'altro, di modificare aliquote, prevedere esenzioni, detrazioni e deduzioni. È indubbio che un simile regime è in grado di essere un grande attrattore di investimenti esterni, fermo restando che la zona franca fiscale deve essere negoziata con lo Stato e da questo con l'Unione europea, che deve in ultima istanza autorizzare il regime fiscale speciale.
CITTÀ L'istituzione delle zone franche urbane in alcune città italiane prevede agevolazioni fiscali e previdenziali per rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale nelle piccole imprese di nuova costituzione ivi localizzate. Tali agevolazioni, della durata di 5 anni (con graduale uscita negli anni successivi), consistono in una esenzione dalle imposte sui redditi, dall'Irap, dall'Imu e dall'esonero dal versamento dei contributi previdenziali.
Francesco Manca
Lucia Schirru
Centro studi L'Unione Sarda
