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L'unione sarda. Csl e Cesil, indennizzo ai lavoratori

Lo chiedono i sindacati per sostenere gli operatori senza contratto e stipendio

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La protesta dei 360 lavoratori dei Csl e Cesil continua tra proroghe in scadenza, accorpamenti di sedi, nuove selezioni e centri che funzionano a singhiozzo. Dal primo gennaio scorso la maggioranza degli operatori è senza contratto. «Su una cinquantina di Cesil - confermano Manuela Piras e Gigi Floris, referenti dei lavoratori -, 10 sono fermi. Negli altri 40, prorogati per tre mesi, i servizi specialistici saranno coperti solo fino al 31 marzo».
CASI DIVERSI La vertenza è complessa. «Nei Csl delle Province di Olbia e Oristano - dicono Piras e Floris - sono state fatte nuove selezioni, con i bandi per l'implementazione. Sono stati presi, perché ne avevano i titoli, i colleghi rimasti senza lavoro. È stato fatto un contratto per 12 mesi, rinnovabile per un altro anno». C'è poi la situazione del Csl della Provincia d'Ogliastra, che ha ricevuto una proroga fino al prossimo 30 marzo, e di quello della Provincia di Nuoro, dove i precari saranno operativi fino al 21 aprile. «La nostra è una delle poche Province - chiarisce Giovanni Deiana, dirigente dell'assessorato provinciale nuorese al Lavoro - dove i servizi sono ripartiti anche se con una proroga temporanea. Non sappiamo cosa accadrà dopo. La sorte degli operatori dipenderà dalla Regione. Se i lavoratori non fossero riconfermati, si creerebbe una situazione difficile a livello regionale».
Intanto dal 25 marzo la sezione decentrata per il Lavoro di Bitti sarà aperta al pubblico il mercoledì e il venerdì dalle ore 8.30 alle 12. Negli altri giorni, gli utenti potranno rivolgersi al Csl di Siniscola. «Circa un anno fa - spiega Deiana - è andata in pensione la persona di ruolo che svolgeva il servizio. Una dipendente di Siniscola si sposterà per due giorni alla settimana, per mantenere attiva la sede».
INDENNIZZI L'assessore regionale del Lavoro Mariano Contu dichiara: «Sono iniziate le riunioni della cabina di regia chiamata ad affrontare il problema Csl-Cesil ed è mia intenzione giungere a una conclusione in tempi brevi». Nel frattempo, in una nota siglata dai segretari regionali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Temp, si auspica una risoluzione della vertenza. «Gli operatori, privi di contratto da quasi tre mesi, necessitano di un sostegno al reddito - spiegano i sindacalisti - non potendo avere forme di ammortizzazione sociale. Il sostegno può essere dato con un indennizzo una tantum per i mesi trascorsi, mentre per gli eventuali periodi di vacanza contrattuale fino al loro rientro al lavoro si possono ipotizzare altre soluzioni». (e. b.)

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