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L'unione sarda. Banche-imprese rapporti più trasparenti

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Le regole per l'accesso al credito di piccole e medie imprese anche alla luce delle nuove regole di Basilea 3. Il ruolo dei confidi e la valutazione delle aziende da parte delle banche anche tramite i risultati delle centrali rischi e crif. Ogni potenziale rischio che gli istituti di credito si assumono deve essere obbligatoriamente controbilanciato da vincoli di beni e titoli, da garanzie reali date da persone che si assumono la responsabilità per fronteggiare eventuali perdite. In questo senso, il discorso sulle garanzie riveste un ruolo di estrema importanza. Se n'è discusso ieri a Cagliari, durante il seminario “EduCare day”, promosso da Bnl nella sede di Sardafidi.
LA RICORRENZA Massimo Consalvi, direttore territoriale retail e private di Bnl per Centro Sud e Sardegna ha spiegato che l'iniziativa «è stata promossa in occasione del primo centenario della Bnl, in oltre 500 filiali in Italia, dove si è tenuta una giornata dedicata all'educazione finanziaria. La finalità è aiutare i clienti a migliorare la conoscenza di prodotti e servizi, attraverso informazioni che riguardano anche la banca digitale, la scelta di un mutuo a tasso fisso o variabile». Alessandro Potenza, responsabile del centro imprese Cagliari di Bnl, ha chiarito che la manifestazione “EduCare day” «rappresenta un momento di crescita sia per la banca sia per tutti gli imprenditori che vogliono avere determinate informazioni. Bnl vuole dare ai clienti una serie di strumenti per far capire meglio le dinamiche di crescita delle aziende e della banca». Durante il seminario si è affrontato anche il discorso legato alle garanzie che i confidi possono dare per le imprese associate, assumendo così maggiore importanza perché le imprese sono più tutelate e le banche hanno ulteriori garanzie.
TRASPARENZA Giuseppe Rossi, gestore del centro imprese di Cagliari, ha sottolineato che «ogni impresa deve conoscere le caratteristiche della banca con cui intendere lavorare. Viceversa, la banca cerca di capire a chi concede il proprio denaro. È fondamentale estrema chiarezza e trasparenza». Durante l'incontro c'è stato spazio anche per la testimonianza di Claudio Concas, imprenditore che opera nei settori del commercio, dell'edilizia e del turismo nel Sarrabus da oltre 30 anni. «Abbiamo sostenuto tutti i nostri progetti», ha spiegato Concas, «con business plan calibrati sulle nostre reali capacità di reggere a medio e a lungo termine. Spesso, banche e imprese non parlano la stessa lingua. L'impresa di certo deve fare la sua parte. Vorremo una banca che credesse in noi, nei progetti, nella nostra determinazione e lealtà».
Eleonora Bullegas

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