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L'unione sarda. L'omaggio corale degli ex colleghi

Ieri l'autopsia nell'obitorio dell'ospedale. I funerali in programma questo pomeriggio alle 15,30

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La bandiera del palazzo a mezz'asta, tutti i dipendenti comunali in piedi davanti alle scalinata del Municipio. Ieri mattina, un minuto di silenzio per ricordare il collega andato in pensione nel novembre 2011 alla fine di una carriera iniziata come vigile urbano e proseguita come segretario particolare di due sindaci (Martino Corda e Simonetta Murru), impiegato all'Ufficio Tecnico e, infine, direttore del cimitero per più di quattro lustri.
È un'intera città che piange Mario Testoni, ucciso mercoledì pomeriggio, sulla soglia di casa, con due fucilate alla schiena. Schegge di piombo lo hanno colpito anche alle gambe. Il killer lo ha atteso appostato sul costone che sta davanti alla villetta di via Laporta, rione Monte Gurtei. Erano quasi le 6 del pomeriggio, ancora giorno, pioveva. Un colpo, un altro. Calibro 12, pallettoni. Mario Testoni è morto tre quarti d'ora dopo sull'ambulanza. Ieri, nell'obitorio dell'ospedale “San Francesco” l'autopsia. I funerali si terranno oggi, alle 15 e 30, nella parrocchia di San Paolo.
«Mario era rimasto vicino ai suoi colleghi anche per via del suo impegno nel sindacato». Cgil, tutta la vita. Eugenia Laria è la direttrice dei servizi cimiteriali. «Sono arrivata quando lui è andato in pensione. Per un certo periodo - racconta - l'ho chiamato spesso per chiedergli consigli, dritte. Così ho fatto anche a pochi giorni da quella che per me sarebbe stata la prima cerimonia del 2 Novembre, con la messa alla presenza del sindaco e di tutte le autorità civili e militari. Mario, gli chiesi, cosa devo fare? Lui, per sdrammatizzare, mi disse: per prima cosa, comprati un bel tailleurino nero». Negli uffici dello stabile comunale vicino al cimitero, la direttrice è al lavoro come tutti i giorni. Questo pomeriggio un loculo accoglierà la bara dell'amico ed ex collega. «Oggi sarà difficile conservare il distacco che il nostro lavoro ci impone».
E intanto, per tutta la giornata di ieri, l'intera collina tra Monte Gurtei e Biscollai è stata passata al setaccio da decine di carabinieri. È qui che è passato il killer in fuga. Uno scampolo di campagna, rocce e macchia, incastrato tra le villette e le povere case popolari di questa periferia della città. Già mercoledì sera, qualcuno diceva di aver visto fuggire un uomo che indossava un giubbotto chiaro. (p. s.)

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