Hanno giurato i nuovi assessori, i tre non consiglieri regionali: sono Luigi Crisponi (Turismo), Angela Nonnis (Lavori pubblici), Antonello Liori (Industria). Con questo atto la nuova Giunta Cappellacci è formalmente insediata: il giuramento è avvenuto ieri mattina in Consiglio regionale in una seduta dedicata al patto di stabilità e ai problemi del credito.
NUOVO GRUPPO Formalizzata anche la costituzione del nuovo gruppo consiliare «Fratelli d'Italia»: ne fanno parte Domenico Gallus, Michelina Lunesu, Eugenio Murgioni, Teodoro Rodin e Matteo Sanna. Capogruppo Matteo Sanna, vice Domenico Gallus.
IL PATTO Il Pd mette in guardia sullo sforamento del patto di stabilità perché, spiega, darebbe avvio a sanzioni pesanti per l'Isola, e sollecita invece la Regione a «smaltire» i debiti nei confronti delle imprese e degli enti locali. A chiedere alla Giunta «di mettere da parte la spicciola demagogia e di predisporre misure realmente incisive per l'economia isolana» sono Franco Sabatini e Gian Valerio Sanna, rispettivamente vicepresidente e componente della commissione Bilancio in Consiglio regionale, secondo i quali bisognerebbe evitare «di disperdere in mille rivoli improduttivi la limitata capacità di spesa a disposizione». Secondo i due esponenti dell'opposizione, «eventuali iniziative regionali di deliberato sforamento dei tetti di spesa avrebbero quale unica e certa conseguenza l'applicazione delle gravi sanzioni previste dalla legge. Tra le più impattanti sul bilancio, l'obbligo per la Regione di versare allo Stato gli importi pagati in eccedenza, il divieto di ricorrere all'indebitamento per investimenti, il divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e la riduzione della capacità di impegno delle spese correnti calcolata in relazione all'importo annuale minimo dei corrispondenti impegni effettuati nell'ultimo triennio. Una situazione, quest'ultima - concludono Sabatini e Sanna - che sarebbe davvero il preludio al fallimento».
COMMISSIONE SUL CREDITO Una commissione speciale sul ruolo delle banche e sull'accesso al credito nell'Isola, in particolare sulla situazione della Fondazione e del Banco di Sardegna, controllata da Bper. Lo ha deciso all'unanimità il Consiglio regionale che ieri mattina ha esaminato la mozione presentata dal Psd'Az, insieme a Pdl e Segd e Mpa, finendo per approvare un ordine del giorno che ha dato il via libera alla commissione.
