«A coloro che hanno visto o sentito, e a quanti avranno modo di sentire qualcosa, la famiglia di Mario chiede la massima collaborazione con gli inquirenti». Finita l'orazione funebre, don Alessandro Fadda si avvicina all'ambone, schiarisce la voce al microfono e lancia l'appello contro l'omertà . «Mi è stato chiesto dai congiunti di Mario e io condivido tutto», premette il parroco di San Paolo. «Ricordate, ogni elemento può essere utile alle indagini e può essere comunicato anche in forma anonima». Le parole del sacerdote rimbombano nel silenzio della chiesa affollata. «E al killer chiediamo di dimostrare coraggio, ora. Gli chiediamo di costituirsi».
PICCHETTO D'ONORE Ieri pomeriggio, tutta la città ha dato l'ultimo saluto a Mario Testoni, 62 anni, ex direttore del cimitero di Nuoro, ucciso mercoledì scorso, sulla soglia della casa di via Laporta, con due fucilate alla schiena. Il picchetto d'onore dei vigili urbani nella sala mortuaria dell'ospedale San Francesco, poi la messa funebre officiata dal vescovo Mosè Marcia e dai parroci di tutte le chiese della città . Vicini alla bara coperta di gerbere rosa e scarlatte, i familiari, la vedova Pina Meloni, e i figli Fabrizio e Riccardo. Poco prima della funzione, quest'ultimo è stato salutato anche da una piccola rappresentativa delle giovanili del Cagliari Calcio, la società in cui lavora come preparatore atletico.
«CHI SEI?» L'addio a Mario Testoni non è stato solo una preghiera per affidare la sua anima al Signore. È stato un appello ufficiale alla collaborazione con gli inquirenti. Una condanna dell'omertà fatta ai piedi della croce, davanti alla bara dell'ultimo morto ammazzato. «Caro fratello assassino, non so se mi stai ascoltando...». Durante la sua durissima omelia, il vescovo Mosè Marcia ha cercato il filo diretto col killer. «Chi sei? - ha tuonato -. Riconosci il tuo errore, sii adesso un vero uomo. Scaccia da te ogni ombra di viltà ». Un appello a costituirsi, a presentarsi agli inquirenti.
I TESTIMONI Un lieve brusio spezza il silenzio. L'uomo dal giubbotto chiaro, era la comunicazione telegrafica tra fedeli. L'uomo che è stato visto da qualcuno del vicinato, quando tutti avevano appena sentito l'eco delle due fucilate. «Uccidendo Mario, hai ucciso te stesso». Il monito del vescovo richiama tutti al silenzio. «Non so se tu sei un prezzolato. Se così è, quanto ti sei valutato?». Si avvicina la Settimana di Passione, Gesù verrà tradito da Giuda. «Il nostro fratello Giuda è migliore di te, fratello Caino, anche se tu - ha sottolineato monsignor Marcia - hai qualcosa in comune con lui».
«SEI STATO VILE» «Lui, nell'orto del Getsemani, ha guardato Gesù in faccia e lo ha baciato. Tu non hai avuto questo coraggio. Hai sparato alle spalle, sei stato vile. Giuda ha venduto Gesù per trenta denari. Tu, invece, quanto hai valutato te stesso? Quanto vale la tua dignità ? Se sei un prezzolato, chi te l'ha comprata ha commesso un atto ancora più vile. E allora, fratello Caino, completa l'opera: riconosci il tuo errore, sii adesso un vero uomo e togli da te ogni ombra di viltà . Chi sei?».
DIECI OMICIDI IN 21 MESI «È tempo di dire basta», tuona il vescovo di Nuoro. C'è un'atmosfera strana, in questa chiesa di cemento armato che sta in cima alla collina di Monte Gurtei. È come se, finalmente, tutti si sia d'accordo sul fatto che non si può essere buoni cristiani se non si è buoni cittadini. Davanti alla bara di Mario Testoni non volano stucchevoli parole, tipo perdono. «È tempo di dire basta - ripete il presule -. Ho già trascorso 21 mesi, qui a Nuoro, e devo già annotare dieci omicidi nel territorio della diocesi, di cui tre in città ».
IL RICORDO DELL'AMICO Quando la preghiera è finita, arriva l'appello della famiglia Testoni affidato al parroco. «Chiediamo massima collaborazione con gli inquirenti - riferisce don Alessandro Fadda -. Ogni elemento può essere utile alle indagini e può essere comunicato in forma anonima». È con questi passi che si ottiene giustizia, puntualizza il sacerdote. «Non una giustizia vendicativa, ma quella giustizia che manca nella nostra terra. È finito il tempo della paura. Chiediamo che si apra il tempo della collaborazione. Al killer, che ha colpito alle spalle una persona inerme, chiediamo di dimostrarlo davvero il suo coraggio, costituendosi». Prima dell'andate in pace, il saluto di Francesco Rosu, storico dirigente del Comune di Nuoro ora alla guida dei Servizi sociali. Collega e amico di Mario Testoni. «Amava la vita e ne aveva grande rispetto».
Piera Serusi
