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L'unione sarda. «Col Patto a rischio gli stipendi»

Il presidente illustra le iniziative per dare respiro ai disoccupati e sbloccare la spesa

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«Senza la riscrittura del Patto di stabilità non potremo pagare neppure gli stipendi». Le parole di Ugo Cappellacci piombano come un fulmine a ciel sereno nella sala riunioni di Villa Devoto dove, ieri mattina, il presidente della Regione ha convocato i responsabili di Sardex.net per spiegare i vantaggi della moneta complementare (il moderno baratto) a sostegno dei disoccupati. «Tra non poter far fronte alle spese obbligatorie quest'anno e subire l'anno prossimo sanzioni derivanti dal mancato rispetto del Patto, preferisco la seconda ipotesi». In ogni caso, Cappellacci ha aggiunto che «i legali della Regione stanno valutando le soluzioni per diminuire le sanzioni nel caso in cui la norma che inserisce in Finanziaria la riscrittura unilaterale del Patto venisse cassata».
I VINCOLI La riscrittura permetterà alla Regione di riportare la capacità di spesa ai livelli del 2009: «Quest'anno, partendo da 6,9 miliardi di entrate, scontiamo una diminuzione di risorse disponibili che sfiora i 900 milioni», dice il governatore, «e 1,2 miliardi effettivi tra 600 milioni di competenza per il 2013 e altrettanti in residui dal 2009 al 2012. Liberarli dai vincoli è una necessità vitale, una ribellione sacrosanta: non possiamo fermare un sistema e non pagare le persone o le imprese». Così, recuperando quest'anno 900 milioni di euro, la Regione programmerà un “tesoretto” di 100 milioni da spendere nel reddito di comunità in Sardex, nella restituzione dell'Imu, nelle anticipazioni per il pagamento debiti alle imprese e nel microcredito.
IL SARDEX Ieri il governatore ha presentato l'iniziativa legata al Sardex, la moneta complementare. La Regione investirà nel sistema, avviando una sperimentazione triennale, 20 milioni di euro all'anno. Serviranno per garantire 500 euro di reddito di comunità in Sardex ad almeno 10 mila disoccupati tra i 25 e i 35 anni su circa 23 mila persone che non hanno mai avuto un impiego. A spiegare il meccanismo, una sorta di moderno baratto, col governatore c'erano i responsabili di Sardex.net Gabriele Littera e Roberto Spano. I crediti potranno essere spesi, con l'utilizzo di una carta ricaricabile, all'interno di oltre mille aziende sparse in tutta l'Isola all'interno di un paniere adatto alle esigenze dei giovani (agroalimentare, cultura, svago). Ai disoccupati, scelti in base al criterio della rotazione, sarà chiesto di dare disponibilità di tempo per portare avanti progetti che saranno definiti dalle comunità locali attraverso una piattaforma di e-democracy sul web (si va da interventi sulla segnaletica turistica, alle lezioni di inglese, in ogni caso al miglioramento complessivo della qualità della vita). L'acquisto di crediti da parte della Regione non avverrà necessariamente con l'esborso di denaro, ma con l'inserimento nel circuito di beni o servizi necessari al funzionamento della rete o attraverso la possibilità di pagare piccoli tributi, il trasporto pubblico locale e, più avanti, le bollette dell'acqua. Con l'agenzia Sardegna Promozione, rappresentata dal direttore Mariano Mariani, Sardex.net ha siglato anche un accordo di collaborazione a parte per favorire l'ingresso nel circuito di diverse aziende sarde. L'investimento previsto è di tre milioni: le aziende dovranno versare un contributo di ingresso di circa mille euro. «È un sistema che permette al sistema di uscire dalle sabbie mobili in cui è costretto a causa della mancanza di liquidità», aggiunge Cappellacci, «e accompagna la comunità verso un meccanismo di fiducia e di solidarietà». A regolamentare le attività del Sardex sarà l'Agenzia sarda delle entrate, che sostituirà Equitalia.
LA MANOVRA Cappellacci ha parlato anche dei risparmi, ancora non quantificabili nel complesso, derivanti dal taglio delle indennità ai consiglieri e agli assessori e, più avanti, dei cda degli enti e delle province. Le forbici, tuttavia, non saranno utilizzate per i trasferimenti agli enti locali: «Nonostante le politiche inique dello Stato e un taglio delle compartecipazioni erariali vicino all'8%, è nostro intendimento scongiurare una riduzione del fondo unico che rappresenta un sostegno fondamentale per gli enti locali».
POLEMICA Il governatore ha inoltre polemizzato col deputato Mauro Pili, che ha accusato la Regione per la discriminazione tariffaria tra residenti e non sulle tratte aeree in continuità. «Io punto ai risultati, non ai passaggi sui giornali», ha ribadito Cappellacci. Replica di Pili: «Eviti le polemiche gratuite e assuma un minimo di consapevolezza del fallimento della politica dei trasporti. Chi governa ha il dovere di produrre risultati e finora nessuno ne ha visto».
TESORERIA Intanto, come annuncia l'assessore alla Programmazione Alessandra Zedda, ieri è stata siglata con Unicredit la convenzione per il servizio di tesoreria. Si prevede un risparmio notevole attraverso il mandato informatico, che permetterà di eliminare la documentazione cartacea.
Lorenzo Piras

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