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L'unione sarda. Cesil e Csl, dramma senza fine

Ieri vertice con Mariano Contu, oggi la riunione della Cabina di regia

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Un sostegno al reddito anche per i 360 operatori dei Csl e Cesil che dal primo gennaio scorso sono senza occupazione. Per i lavoratori, che da 57 giorni presidiano l'ingresso del palazzo della Regione, la proposta del neo assessore regionale del Lavoro, Mariano Contu, è considerata un passo in avanti anche se di concreto, per ora, non c'è nulla. Ieri mattina 30 operatori si sono ritrovati a Cagliari, davanti alla sede dell'assessorato in via XXVIII febbraio. Nel pomeriggio una delegazione è stata ricevuta dall'assessore Contu: «Ci ha garantito - spiega Andrea Ancis, portavoce dei lavoratori - che nel quadro generale stanno definendo anche un discorso sul sostegno al reddito. Vedremo se questa proposta sarà ufficializzata». La soluzione alla vertenza difficilmente potrà arrivare prima di Pasqua.
LA RIUNIONE Per oggi è prevista la riunione della Cabina di regia sulle Politiche del lavoro: «Non si esclude che possa essere definito qualcosa - sottolinea Ancis - ma la sensazione è che debbano esserci atti del Consiglio regionale». Ieri in assessorato sono stati ricevuti anche i segretari della Cisl Giovanni Matta, della Cgil Enzo Costa e della Uil Elisabetta Sorgia. «Abbiamo parlato di lavoro - hanno chiarito Matta e Costa -. L'impegno dell'assessore è di convocare la settimana prossima una riunione per affrontare il discorso sui Csl e Cesil. Noi ribadiamo la necessità di arrivare alla conclusione della vertenza con soluzioni reali».
LA LEGGE Ai lavoratori presenti in assessorato ieri è stata preannunciata la pubblicazione della legge del secondo esercizio provvisorio che permette la proroga fino al 30 aprile, anche se solo per coloro che l'avevano già ottenuta.
Intanto l'assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Lorena Cordeddu ieri ha indirizzato una nota al presidente della Regione, all'assessore regionale del Lavoro, ai rappresentanti della Commissione regionale Lavoro e della Cabina di regia. La Cordeddu chiede «con la massima urgenza una risoluzione immediata della vertenza in atto e il conseguente reintegro in servizio di tutti gli operatori. La richiesta è motivata dal fatto che questa Provincia - spiega - sta risentendo gravemente della mancanza degli operatori e, inoltre, rischierebbe di non poter adempiere agli obblighi di legge e di non poter garantire servizi adeguati ai cittadini, sempre più numerosi data la situazione di grave crisi occupazionale».
Eleonora Bullegas

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