Chiusa la crisi, il presidente della Provincia Roberto Deriu presenta ieri al Consiglio la giunta rinnovata. Il neo assessore Marco Murgia esordisce rispondendo a un'interrogazione posta un anno fa al suo predecessore, Ivo Carboni. In aula ci sono i consiglieri provinciali del Psi. «Noi siamo in maggioranza», commentano. Replica indiretta ai quattro dirigenti socialisti che, dopo la mancata riconferma in giunta di Carboni, vogliono che il Psi lasci la maggioranza.
SCONTRO NEL PSI In casa socialista tira aria di spaccatura. Il direttivo previsto per oggi scivola a dopo Pasqua, assieme alla resa dei conti. Pesano le contestazioni di Mario Polimene, Francesco Cosseddu, Lelio Petrazzini e Agostino Mameli. A loro replica il segretario Mario Giannasi che avrebbe preferito lavare i panni sporchi nella sede di via Lamarmora. «Nella riunione di lunedì ho solo cercato di evitare che si sancisse con il voto su un documento, peraltro mai appalesatosi, una spaccatura interna che a niente e a nessuno serviva, per di più in un contesto che avrebbe visto prevalere la mia tesi», dice. E poi: «Il partito sul caso Carboni ha sempre tenuto un atteggiamento di ferma condanna della posizione del Pd, ritenendola inaccettabile e poco intelligente in quanto inquadrata in uno scenario in cui al Pd servono alleati forti, compatti e motivati».
APPELLO AL PD Giannasi tenta la mediazione e aggiunge: «Lo sfogo dei quattro dirigenti riflette un malcontento diffuso nel Psi che potrebbe tradursi in decisioni estreme che non giovano al partito, ma nuocciono a una maggioranza che oggi non può consentirsi di aggiungere problemi a problemi». Infine, l'appello: «Auspico che il Pd, di fronte a una situazione che rischia di esplodere, possa rivedere la propria posizione ripristinando un clima di serenità e di fiducia reciproca, condizioni necessarie per la prosecuzione di una collaborazione che in questa provincia si è sempre rivelata vincente».
INTERVENTI SULL'AMIANTO La contestazione del Pd per Carboni si rinnova anche ieri nel consiglio provinciale. L'occasione è una mozione presentata a giugno dal gruppo Pd all'allora assessore all'Ambiente ed energia. Ruota attorno ai contributi regionali, trasferiti alla Provincia solo a luglio, per la rimozione dell'amianto. Intervento atteso, anche perché legati alla realizzazione degli impianti fotovoltaici che nel primo semestre 2012 consentivano incentivi maggiori rispetto al secondo. Il Pd propone la retroattività del bando sui contributi per l'amianto da rimuovere, come fanno altre Province. Ma a Nuoro il bando del 16 luglio esclude dai benefici gli interventi precedenti. Così Maria Elisa Marongiu, a nome del Pd, esprime «l'insoddisfazione totale per l'operato dell'allora assessore Carboni» e chiede a Deriu una presa di distanza. Marco Murgia, uomo di garanzia chiamato da Deriu per superare la crisi incagliata su Carboni, spiega che la Provincia attiva il bando una volta che la Regione trasferisce i fondi. Chiarimento tecnico che non sana lo scontro tra Pd e Psi sul caso Carboni.
Marilena Orunesu
