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L'unione sarda. Non solo vino, in vetrina anche gli oli d'oliva isolani

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Ma a Verona non è solo Vino. Il padiglione C ospita anche il Sol, salone internazionale dell'olio d'oliva. La Sardegna è presente con dodici aziende dop e con le imprese finaliste del premio Montiferru (40 oli sardi), ospitate nel padiglione allestito dalla Regione Sardegna. Sono presenti l'Accademia Olearia, l'Azienda Francesco Piras e Domenica Manca spa tutte di Alghero, l'oleificio Secchi di Sassari, Demuro di Ilbono, la Valle del Cedrino di Orosei. Questi sono gli associati al consorzio di tutela dop Sardegna. Espongono anche Corte Olias di Escolca, Paderi Marcello del Sarrabus, Tenute dell'Olivastro di Villacidro, Antica compagnia olearia di Alghero.
Un momento di crisi comunque per l'olio sardo. «L'Isola», dice Fabio Fancello dell'Agenzia Laore, «importa il 70 per cento del fabbisogno. Tutto a dispetto della qualità elevatissima del nostro prodotto, riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Oggi non riusciamo a commercializzare neppure quello che produciamo. La gente ha pochi soldi e sceglie prodotti di bassa qualità, meno costosi». Eppure anche ieri gli assaggiatori sono stati numerosissimi. «Speriamo», chiude Fancello, «che questo successo si traduca in nuovi contratti per le aziende sarde». Ieri lo stand dell'Isola è stato visitato dall'assessore regionale all'Agricoltura Oscar Cherchi, che ha verificato di persona l'interesse dei visitatori: «È necessario migliorare la promozione di questo prodotto». ( ant. ser. )

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