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L'unione sarda. Da 50 anni in Sardegna

LA SOCIETÀ. Il gruppo conta 2.200 dipendenti, quotato in Borsa dal 2006

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Cinquant'anni di storia, 2.200 dipendenti e una capacità produttiva di 300.000 barili al giorno. La Saras, fondata nel 1962, da sempre ha avuto il suo principale sito produttivo in Sardegna, a Sarroch. Dopo la scomparsa del suo fondatore, la società petrolifera è stata presa in mano dai figli, Massimo, amministratore delegato (oltre che presidente dell'Inter, l'altra società i cui destini sono legati a filo doppio con la famiglia Moratti), e Gian Marco, che ricopre invece l'incarico di presidente.
La capacità produttiva della Saras, 300.000 barili al giorno, rappresenta il 15% della capacità di raffinazione in Italia. Inoltre, lo stabilimento di Sarroch è uno dei sei “supersite” (una raffineria di grandi dimensioni e complessità, situata in una posizione favorevole per l'arrivo del greggio e vicina ai mercati) d'Europa.
Quotato in Borsa dal 2006, il gruppo aveva firmato nei mesi scorsi un accordo sempre con Rosneft per avviare una joint venture con la società russa. Ieri, infine, l'annuncio dell'ingresso nel capitale dei russi. Di recente, la Saras ha diversificato la propria attività, muovendosi nel campo della produzione di energia elettrica, in particolare investendo sulle fonti alternative, attraverso le controllate Sarlux e Sardeolica. Attualmente copre con la propria produzione più del 30% del fabbisogno energetico sardo.

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