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L'unione sarda. Finanziaria, è l'ora degli emendamenti Irap, prove d'intesa

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La Finanziaria supera il primo scoglio. Dopo l'audizione dell'assessore Alessandra Zedda e il completamento della discussione generale, entro domani alle 10 si potranno presentare emendamenti. Zedda ha confermato che sulla riscrittura unilaterale del Patto di stabilità è in corso una riflessione. Molto dipenderà dalla trattativa con lo Stato: oggi a Roma, e nelle successive interlocuzioni con l'esecutivo nazionale, il presidente Cappellacci cercherà di spuntare una maggiore elasticità nei vincoli di spesa. In ogni caso, qualora le entrate di 1,2 miliardi non potessero essere utilizzate, gli interventi saranno garantiti comunque da un mutuo.
MODIFICHE Gli emendamenti saranno con ogni probabilità almeno un centinaio e la discussione del testo riprenderà sempre domani, subito dopo la seduta del Consiglio convocato alle 13 per la presa d'atto delle dimissioni della neo eurodeputata Francesca Barracciu e dei consiglieri eletti in Parlamento che ancora non avevano formalizzato l'opzione; inoltre per la discussione della legge 509 sui cantieri comunali. Come segnala il presidente della commissione Pietrino Fois, la discussione di ieri fa ben sperare in vista di un'accelerazione dell'iter della manovra. L'assessore Zedda ha condiviso le osservazioni dell'opposizione sull'Imu e sull'Irap. Sull'Imu non ha escluso un ritocco al ribasso del tetto del reddito per ottenere il rimborso («secondo alcuni 20 mila euro sarebbe una quota troppo alta», spiega Fois). Sull'Irap ha condiviso la proposta di cancellarla a vantaggio delle piccole aziende, che potrebbero così disporre di maggiore liquidità. I ragionamenti saranno approfonditi nella discussione degli emendamenti. «Il primo abboccamento tra l'assessore e l'opposizione mi è parso positivo», dice ancora Pietrino Fois. «Spero che non ci sia necessità di eccessive modifiche».
LA RIUNIONE In serata la maggioranza si è riunita per l'esame della manovra. Il capogruppo Udc, Giulio Steri, auspica «che ci sia un confronto costruttivo con le opposizioni per accelerare l'iter di approvazione del testo e poterlo esitare nei primi 15 giorni di maggio». Per il capogruppo del Pdl, Pietro Pittalis, quella sul Patto di stabilità è una battaglia che dovrebbe fare tutta la politica sarda «perché si possano riequilibrare le risorse ora non spendibili sia per investimenti che per contrastare il disagio sociale». Il centrosinistra, con Gianvalerio Sanna (Pd), chiede maggiore chiarezza sul testo: «È ancora difficile dare un giudizio politico su un puzzle di cui non si conoscono tutte le tessere». (lo. pi.)

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