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L'unione sarda. Efficienza energetica, il bonus resta

Si va verso la conferma dell'agevolazione fiscale del 55% anche dopo il 30 giugno

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Sul regime fiscale agevolato per le ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche verrà posto il bollino dell'urgenza. Il cosiddetto bonus energia scade il 30 giugno ma già nella relazione consegnata dai saggi al capo dello Stato è stato dipinto come uno dei capitoli sui quali è necessario intervenire subito per confermare e allungare la misura. I saggi hanno proposto addirittura di rendere permanente il regime di agevolazione del 55%. Secondo indiscrezioni (e una volta individuate le coperture), si andrà quindi verso la proroga delle detrazioni fiscali dal 50% al 55% destinate rispettivamente alle ristrutturazioni edilizie e agli interventi di efficienza energetica.
I SAGGI Per gli esperti di Napolitano, tra le azioni necessarie per accelerare il processo di efficientamento energetico c'è anche la proroga o la stabilizzazione del famoso bonus, rafforzando inoltre gli standard qualitativi minimi degli edifici in termini di efficienza energetica e sviluppando il sistema dei “titoli di efficienza energetica” o certificati bianchi.
Così, se l'Imu ha finito per essere uno dei temi centrali nelle Consultazioni di Enrico Letta con i partiti, dalla prossima settimana (se il Governo, come sembra, vedrà la luce) sul tavolo ci sarà anche un corposo dossier fiscale da affrontare. Con una particolarità. Se non mancano i distinguo su Iva (c'è da scongiurare l'aumento al 21% dal primo luglio ma non si sa come fare), taglio del cuneo fiscale (non compare tra gli otto punti né del Pd né del Pdl) e Tares (l'ultimo “mostro” a metà strada tra imposta e tassa su cui stanno scorrendo fiumi di inchiostro), in tema di bonus energia il terreno del dialogo è fertile e la strada è già spianata.
STRATEGIA ENERGETICA Già i programmi elettorali e la Strategia energetica nazionale recentemente approvata, in verità, lasciavano già più di uno spiraglio aperto alla possibilità di nuovi slittamenti della scadenza. Scelta Civica la ritiene «scelta saggia» e siccome il tema più in generale della green economy è un punto fermo per il Pd - e lo stesso Pdl ha sempre messo al centro dei propri programmi la questione energetica - non dovrebbero sorgere problemi verso una «riedizione del bonus». Se così sarà, le famiglie e i condomini potranno recuperare il 50% delle somme investite nei lavori di manutenzione straordinaria e il 55% di ciò che è stato speso per interventi di riqualificazione energetica. Con effetti di ricaduta positiva su un intero comparto, quello delle costruzioni, tra i più colpiti dalla crisi.
Emanuela Zoncu

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