La previsione è raggiungere 12 milioni di transazioni entro la fine dell'anno. Nel 2012, il giro d'affari prodotto con il Sardex è stato di quasi 4 milioni di crediti, che corrispondono ad altrettanti milioni di euro. Attualmente, sono circa 1150 le aziende sarde che utilizzano la moneta unica complementare per lo scambio di beni e servizi. Operano, soprattutto, nei settori dell'agroalimentare, della ristorazione, nel turismo e dell'artigianato. Sono, invece, 200 le imprese in attesa di poter entrare nel sistema. L'amministratore delegato di Sardex, Roberto Spano, annuncia che la prossima scommessa sarà di estendere il circuito anche ai privati cittadini: «Ci stiamo lavorando. Abbiamo iniziato con i dipendenti delle imprese iscritte. Questo è il passo per arrivare a includere anche i cittadini. L'obiettivo è fare una sperimentazione entro dicembre prossimo».
L'INCONTRO La fotografia sul mondo Sardex è emersa ieri durante la tavola rotonda su “La Regolazione degli scambi in una economia che cambia. Il ruolo della moneta complementare”, che si è svolta nella sede regionale di Confapi. All'incontro, moderato dal presidente di Confapi Francesco Lippi, hanno partecipato, tra gli altri, l'assessore regionale del Bilancio e della Programmazione Alessandra Zedda, il direttore generale di Sardegna promozione Mariano Mariani e il presidente Unioncamere Sardegna Gavino Sini. Nel corso del convegno si è cercato di mettere in luce i vantaggi che possono scaturire dall'utilizzo della moneta complementare. «Abbiamo diverse aziende associate che aderiscono al consorzio Sardex», spiega Lippi, «che stanno utilizzando con soddisfazione questo strumento, anche come affiancamento per il marketing aziendale». La filiera che sta facendo circolare di più la moneta complementare «è quella dell'agro-industria di qualità», sottolinea Spano, «ma anche ristorazione e turismo rispondono bene».
LE PROSPETTIVE L'assessore Zedda ha ricordato che, all'interno della manovra finanziaria regionale, è stata inserita una misura che prevede «una somma di 20 milioni di euro per incoraggiare le aziende ma anche per sostenere 10 mila giovani inoccupati, che non hanno ancora avuto un'opportunità lavorativa, a cui sarà assegnato un reddito mensile di 500 crediti Sardex». Il direttore di Sardegna promozione ha chiarito che un aumento di adesioni da parte delle aziende «produrrebbe molti vantaggi e un effetto moltiplicativo all'intero sistema economico». Per il presidente di Unioncamere Sini, infine, «Sardex può essere utile per ricostruire un percorso di fiducia».
Eleonora Bullegas
