In arrivo l'anagrafe delle opere incompiute. Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il regolamento con le modalità di redazione dell'elenco delle opere pubbliche non completate, con la collaborazione delle amministrazioni (statali e locali), per garantire un monitoraggio della spesa pubblica. «Sono tante, anche in Sardegna, le opere non ultimate - ha dichiarato Luca Murgianu, presidente di Confartigianato Sardegna - non solo rappresentano un grave esempio di cattiva gestione di risorse pubbliche, ma spesso deturpano e danneggiano il paesaggio».
INCOMPIUTE E SPRECHI «Anche nei nostri Comuni - ha aggiunto Murgianu - esistono parcheggi senza autorizzazioni, strade incomplete e svincoli che non portano a nulla, musei terminati ma che non accoglieranno nessun turista, parchi pubblici inagibili o transennati, mercati civici che non vedranno ne venditori ne clienti. Ma parliamo anche del Galsi o degli edifici di edilizia pubblica costruiti ma destinati a non ospitare nessuno. È un peccato perché a molte di queste mancano solo le autorizzazioni o i collaudi per poter entrare in funzione. In un periodo di tagli così pesanti soprattutto negli appalti pubblici la nostra organizzazione segnalerà ai Comuni, attraverso i propri associati, questi sprechi sui quali non si può e non si deve più tacere, affinché non si ripetano più».
L'ANAGRAFE L'elenco sarà istituito presso il ministero delle Infrastrutture e sarà ripartito in due sezioni (pubblicate entro il 30 giugno di ogni anno sul sito del ministero), una per le opere di interesse nazionale, l'altra per quelle di interesse regionale e degli enti locali. Entro il 31 marzo di ogni anno, le stazioni appaltanti, gli enti e gli altri soggetti aggiudicatori devono individuare le incompiute di rispettiva competenza e trasmettere la lista delle opere al ministero o alla Regione.
