Rimangono appese a un forse le nuove prospettive del Tribunale di Nuoro dopo il pronunciamento della commissione del Consiglio superiore della magistratura, che ha disposto sette nuovi giudici in organico a potenziamento di una pianta ridotta all'osso. La palla ora è infatti tutta nelle mani del plenum dello stesso Csm che l'8 maggio dovrà dire l'ultima parola. Nonostante la prudenza, però, una timida ventata di speranza invade i corridoi del Palazzo di giustizia dove qualcuno guarda già al post-astensione degli avvocati che da tre mesi incrociano le braccia in segno di protesta.
VUOTI DA COPRIRE Le sette nuove unità rappresenterebbero una boccata d'ossigeno non indifferente per il tribunale del capoluogo barbaricino: a loro il compito di tamponare in primo luogo le voragini della sezione civile, cui verosimilmente verrebbero dislocati almeno quattro magistrati giudicanti, visto che al momento è vacante il settore fallimenti ed esecuzioni e in stand-by anche il posto da giudice tutelare, con tutte le forti implicazioni sociali che questo comporta, sia per le cause in cui sono coinvolti i minori, sia per quelle legate a disposizioni patrimoniali. Ma se il civile piange, e ancora di più dopo il recente trasferimento di Andrea Bernardino, il penale non ride.Tralasciando l'isola felice del Gip-Gup dove le professionalità sono al completo con Claudio Cozzella e Mauro Pusceddu, per quanto riguarda l'area dibattimentale, in pianta organica al momento oltre, al presidente Antonio Luigi Demuro, ci sono solo Mariano Arca e Manuela Anzani, quindi ci vorrebbero almeno altri tre giudici per colmare lo scoperto del 60 per cento che investe udienze di varia entità .
RISCHIO PRIME NOMINE Infine un'altra possibile complicazione impone scelte ponderate da parte del Csm: qualora venissero inviati al tribunale di Nuoro solo magistrati all'esordio, in virtù della legge Mastella per quattro anni non potrebbero comunque espletare tutti quei procedimenti in monocratico per i quali è previsto il passaggio in udienza preliminare, cioè quelli relativi a reati più gravi.
Fr. Gu.
