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L'unione sarda. «Nessun buco, Giunta in regola sui fondi Ue»

L'assessore replica al Pd

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Il buco di 100 milioni nel bilancio regionale è «inesistente», e quel che hanno riferito Francesca Barracciu e Franco Sabatini contiene «pesanti inesattezze». L'assessore regionale alla Programmazione Alessandra Zedda ribatte molto duramente alla denuncia dei due esponenti del Pd, che avevano reso note due lettere inviate dalla Commissione europea per revocare alcuni fondi del ciclo di programmazione comunitaria 2000-2006 e di quello 2007-2013.
L'ITER La lettera principale, del 12 marzo, «ha come oggetto - precisa Zedda - la “Proposta di chiusura del Por 2000-2006”»: dunque non il saldo definitivo. La procedura, ricorda l'assessore, prevede «la proposta da parte dell'Ue, la possibilità di risposta della Regione entro 60 giorni, cosa che è avvenuta il 3 maggio, e le controdeduzioni dell'Ue entro nove mesi». Inoltre la proposta di rettifica della Commissione non riguarda «progetti non coerenti» ma solo due specifici interventi «non operativi perché non conclusi»: per la Regione, spiega invece l'esponente della Giunta, sono «conclusi nei termini e collaudati».
Perciò è stata inviata una contestazione che fornisce nuovi elementi. Ma anche se questi non fossero accolti «si tratterebbe comunque di una rettifica finanziaria di 24 milioni, l'importo complessivo dei due progetti, e non certo come riferiscono Barracciu e Sabatini di 55 milioni». Comunque «non c'è alcun pericolo» di buchi in bilancio: sono «somme eventualmente da recuperare sulle opere delegate ad altri soggetti e non dal bilancio regionale».
LA POLEMICA Per altro, nota Zedda, le risorse 2000-2006 si potevano spendere entro giugno 2009, all'epoca della Giunta Soru: «Barracciu e Sabatini, allora autorevoli consiglieri regionali, dovevano essere più attenti agli atti del loro governo». Invece per il ciclo 2007-2013 «nei due anni della Giunta Soru, 2007-2008, venne speso appena lo 0,5% delle risorse. Dal 2009 a oggi siamo invece oltre il 40». Finora, conclude l'assessore, «la Regione non ha perso alcuna risorsa, anche perché le interlocuzioni con la Commissione sono ancora aperte».

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