Nuovi aumenti tariffari in vista sui mari sardi. Questa volta a finire nel mirino è la Tirrenia che ha aumentato il costo del trasporto per le merci su alcune rotte tra la Sardegna e la penisola. A denunciare i rincari è il deputato del Pdl Mauro Pili, che ha presentato un'interrogazione al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi. «La Tirrenia senza pudore aumenta ancora le tariffe merci da e per l'Isola», afferma Pili, «un nuovo furto sul trasporto marittimo ai danni dei sardi e della Sardegna. La Tirrenia, con un ulteriore ed ennesimo blitz gravissimo, aumenta dal primo giugno tutte le tariffe per il trasporto merci, comprese le rotte in regime di continuità territoriale».
I RINCARI Secondo il deputato sardo, la decisione di Tirrenia è «un fatto di una gravità inaudita che rappresenta l'ennesimo duro colpo inferto all'economia dell'Isola sempre più condizionata dall'insostenibile arroganza della gestione Tirrenia. Ciò che è più grave è il silenzio di tutti». Pili fornisce anche i numeri dei rincari: «Si tratta di un incremento ulteriore di oltre 34 euro a semirimorchio, con un aumento che va ad aggiungersi a quello del 40% di qualche mese fa sui diritti di transito. La Tirrenia», ha detto ancora il parlamentare sardo, «sta letteralmente mettendo in ginocchio i trasporti dell'Isola con un vero e proprio ricatto a suon di aumenti e soprusi. Un colpo per le merci che arrivano e partono dalla Sardegna, con ripercussioni sull'economia».
LA COMPAGNIA Negli uffici della Tirrenia non smentiscono i rincari, ma spiegano che gli aumenti tariffari possono essere fatti da Tirrenia soltanto nell'ambito delle convenzioni stipulate con lo Stato e sulla base delle indicazioni del ministero per adeguare il costo del carburante ai prezzi correnti. «La convenzione ci dava la possibilità di aumentare le tariffe fino a 5 euro per metro lineare, ma in considerazione del particolare momento che si sta attraversando è stato deciso un rincaro solo di 2,5 euro», affermano ancora da Tirrenia, spiegando che i nuovi prezzi riguarderanno solo alcune rotte, la Genova-Porto Torres e la Genova-Olbia, la Civitavecchia-Cagliari e la Livorno-Cagliari. Sono escluse dunque le rotte per il sud della penisola e quella tra Olbia e Civitavecchia.
Mauro Pili, tuttavia, rincara la dose e parla di «aumenti ingiustificati coperti da un pseudo adeguamento alle convenzioni. In realtà , Tirrenia punta a incrementare il bottino sulla Sardegna senza che nessun controllo venga fatto sull'utilizzo dei 72 milioni di euro all'anno di contributo statale. È l'ennesima rapina a mano armata di sovvenzioni pubbliche con l'incasso di cifre da capogiro su ogni mezzo che attraversa il mare». ( g. d. )
