Un piano per lo smaltimento dell'amianto mirato alle campagne, accompagnato da una capillare opera di informazione degli operatori agricoli. L'Anmil, associazione degli invalidi del lavoro, lancia l'allarme nei giorni scorsi a Nuoro durante un convegno organizzato in collaborazione con la Fondazione Anmil “Sosteniamoli Subito” guidata dal presidente nazionale Tonino Sechi che pone l'accento su un aspetto poco noto dell'emergenza-amianto.
I RISCHI «Non si parla mai delle campagne, dei rischi che corrono i pastori che usano coperture magari corrose e sfibrate, le più pericolose», dice Sechi davanti agli studenti dell'Istituto agrario. Un reportage di sette minuti curato dal giornalista Michele Tatti, con le immagini di Renzo Gualà, documenta, richiamando il titolo del convegno il “Killer nascosto”, fotogrammi di amianto negli ovili del Marghine, nei caselli ferroviari abbandonati, nelle sedi di enti regionali fino alle campagne di Marreri e a Nuoro, nell'ex casa Chironi o nei palazzi dello Iacp. Nei fotogrammi finali un cavallo corre nelle campagne di Preda Arbas sfiorando i pezzi di amianto abbandonati sul ciglio della strada comunale. Le immagini riassumono con efficacia le dimensioni del problema i cui terribili effetti sulla salute sono illustrati da Giuseppe Cimaglia, consulente nazionale dell'Anmil.
DIFFICOLTÀ Le immagini non lasciano indifferenti né il sindaco di Nuoro Sandro Bianchi, né il presidente della Provincia Roberto Deriu che si soffermano sulle difficoltà che di fatto depotenziano la legge regionale per buona parte inapplicata se, come denuncia il reportage, «proseguendo di questo passo ci vorranno più di 300 anni per rimuovere le 180mila tonnellate censite dal piano regionale». Un drammatico ritardo con qualche buona notizia: Bianchi e Deriu sottolineano l'importanza della bonifica ormai operativa nell'ex inceneritore di Tuccurutai.
PIANO D'INTERVENTO A tutti appare chiara la necessità di un piano mirato agli ovili proposto da Sechi anche se, dice il segretario provinciale della Cisl Michele Fele anche a nome di Cgil, Uil e Ugl, «è necessario coinvolgere le organizzazioni agricole». Nel dibattito emergono tutte le criticità legate ai costi altissimi per i privati, il monopolio delle ditte idonee allo smaltimento e la mancanza di discariche.
I FONDI Non mancano ritardi che hanno dell'incredibile. Come denuncia Giuseppe Turudda, del Comitato nazionale di vigilanza Inail: «L'Istituto nell'ambito della sua campagna di prevenzione mette a disposizione delle imprese, operatori agricoli compresi, fondi cospicui, ma in Sardegna lo scorso anno sono stati presentati e finanziati solo due piccoli progetti». Proprio l'informazione diventa, come sottolinea il direttore delle sedi Inail di Nuoro e Cagliari Gianfranco Spanu, uno dei pilastri della sfida attuale che vede l'istituto impegnato nella prevenzione e nel dare gambe a norme di legge ottime sulla carta. In provincia di Nuoro restano aperte però vertenze gravi come il mancato riconoscimento dell'esposizione all'amianto nelle fabbriche di Ottana. E, dopo l'iniziativa dell'Anmil, la consapevolezza dell'emergenza nelle campagne. ( m. o. )
