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L'unione sarda. Nizzi: «Cappellacci ricandidato? Decide Berlusconi»

Pdl e Azione popolare alleati

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La candidatura di Ugo Cappellacci alla presidenza della Regione non è così scontata. Ieri mattina a Olbia il coordinatore regionale del Pdl, Settimo Nizzi, non si è voluto sbilanciare sulla posizione dell'attuale governatore sardo: «Deciderà, come sempre, Berlusconi. La candidatura di Cappellacci non è ufficiale fino a quando non sarà certificata dalla volontà di Berlusconi».
DECIDE IL CAV Forse manca solo l'atto formale dell'investitura berlusconiana, per determinare con assoluta certezza la candidatura di Cappellacci. Forse. Nizzi, in ogni caso, non ha sciolto eventuali dubbi: «Non voglio entrare in questa querelle, la mia posizione da coordinatore regionale non prevede che io abbia potere decisionale: quello è appannaggio del presidente Berlusconi. Cappellacci si è proposto, ora sta ai vertici nazionali del Pdl valutare e scegliere. Io avallerò la scelta di Berlusconi». Nizzi ha anche spiegato che il suo ruolo, in questo momento, non è quello di discutere sulle candidature alla presidenza, quanto quello di unire il centrodestra e trovare una sintesi programmatica per la coalizione che si appresta a sfidare il centrosinistra alle prossime elezioni regionali. «Per questa tornata elettorale, il Pdl formerà una lista di candidati esperti e capaci - ha detto - saranno i territori a esprimere le figure più competenti: devono essere in grado di saper amministrare un ente pubblico e quindi devono avere già acquisito esperienza».
LA SCELTA Il Pdl, pertanto, è orientato a scegliere tra sindaci, consiglieri comunali e provinciali: coloro che sono già stati eletti in enti pubblici minori, insomma, e che potranno portare il proprio contributo anche tra i banchi del Consiglio regionale. Nizzi non si è sbilanciato sulla formazione della coalizione di centrodestra: «Ci stiamo confrontando con gli altri partiti». Un'alleanza, però, è stata già certificata: con il movimento Azione popolare fondato dal parlamentare Silvano Moffa. Nizzi e Moffa l'hanno ufficializzata proprio ieri, quando hanno presentato il coordinatore regionale di Azione popolare, l'olbiese Michele Di Cristo, che si candiderà alle elezioni. Moffa e Di Cristo hanno affermato che il ruolo di Azione popolare sarà quello di unire sotto un unico simbolo tutti gli elettori del centrodestra rimasti orfani di An e che non si riconoscono in nessuno dei partiti della coalizione. «Candideremo facce nuove: non ci sarà spazio per nessun consigliere regionale uscente», ha annunciato Di Cristo.
Claudio Chisu

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