Rifondazione comunista chiama a raccolta la sinistra sarda per una lista unitaria alle prossime elezioni regionali. Un invito arrivato dal segretario nazionale, Paolo Ferrero, che fa sintesi dell'esito della riunione del comitato politico regionale, domenica a Tramatza. «Abbiamo deciso di rilanciare il partito e di elaborare una proposta per la nascita di un soggetto unitario», spiega Ferrero. Una strategia che permetta il processo di unificazione della sinistra «sempre troppo divisa» e, in un secondo momento, «un dialogo con il Partito democratico».
L'idea di una lista unica non rappresenta una novità per la sinistra. Alle Politiche del 2008 e in quelle dello scorso febbraio, la Sinistra arcobaleno prima e Rivoluzione civile poi si sono rivelati progetti perdenti. Su questo, Ferrero ribadisce che «la novità è il coinvolgimento di associazioni e di chiunque sia di sinistra in Sardegna». Un'apertura per superare le divisioni ed evitare «la lottizzazione o, come è avvenuto con Rivoluzione civile, un assemblaggio».
Ferrero guarda con interesse agli indipendentisti, Rossomori in particolare, e di Sel dice: «Deciderà autonomamente cosa fare». Il programma si fonderà sull'occupazione: «Ho trovato la Sardegna piegata dalla crisi, servono progetti e risorse per creare posti di lavoro veri. La Giunta non ha fatto molto». Freddezza anche sul taglio dell'Irap: «Non siamo contrari, ma è inutile tagliare le tasse sulla produzione se poi non c'è mercato». (mat. s.)
