Prima il programma, poi la scelta del leader. Su questo punto convergono il primo dei candidati per le primarie del centrosinistra, Roberto Deriu (Pd), e il leader del Centro democratico, Roberto Capelli. Questo mentre Gian Valerio Sanna (Pd) avverte: «In politica bisogna odiarsi di meno tra schieramenti e competere di più su idee e valori. A sinistra il bidone è ormai raschiato al fondo e la soglia fatidica del 30 per cento si supera guardando anche a un altro tipo di elettorato non sempre idealmente comodo per una certa sinistra, vedi chi ha votato M5S, ma necessario per costruire il progetto Pd».
A pochi giorni dal vertice del centrosinistra, la discussione si sposta sulla costruzione di una piattaforma programmatica di coalizione. «Coalizione che deve nascere su basi programmatiche serie, che portino a cambiamenti strutturali. Altrimenti la crisi distruggerà la Sardegna», ha spiegato Deriu. «Per questo invito il centrosinistra a iniziare a parlare di cose vere, a cominciare dalla scuola. Trasferiamo agli enti locali la metà del bilancio regionale, per consentire di attivare interventi a favore dei cittadini e delle imprese». Secondo Capelli, «priorità va data non alla determinazione di una data delle primarie, ma alla stesura di un programma condiviso che veda la partecipazione di tutte le forze attualmente presenti. Inoltre bisogna indicare un termine entro il quale definire la composizione della coalizione onde evitare acquisizioni dell'ultima ora dettate da pure logiche opportunistiche».
