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L'unione sarda. Città in Comune all'attacco di Bianchi, passa il consuntivo

DIBATTITO. Polemiche in Consiglio

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Strascichi polemici nel Consiglio comunale di martedì dopo il battibecco tra Paolo Manca, Gruppo misto esponente di Città in Comune, e il sindaco Sandro Bianchi, accusato dal consigliere di opposizione di non tenere unita una squadra che dà segni di cedimento e di non dedicarsi a tempo pieno all'attività amministrativa dopo il ritorno al lavoro in ospedale. In una nota ieri il segretario di Città in Comune, Francesco Fadda, lancia un nuovo attacco al primo cittadino, accusandolo di essere un «trapezista che ha iniziato il mandato con il piede sbagliato, abbassandosi a mercanteggiare lo statuto pur di imbarcare qualche voto in più».
MAGGIORANZA Dopo lo scontro in aula - Bianchi aveva definito Manca sciocco e insolente invitandolo a non scendere in questioni personali - il rendiconto viene approvato all'unanimità dei presenti, cioè dei consiglieri di maggioranza ad eccezione di Italo Longo che da alcune settimane diserta il voto per protestare contro i licenziamenti alla casa di riposo. Il voto rimargina la spaccatura aperta in maggioranza nel corso del dibattito. Sulla questione sospensiva posta dal Pdl, con Pierluigi Saiu e Giuseppe Montesu, gli esponenti di maggioranza del gruppo misto Ventura Meloni, Francesco Guccini, Graziano Pintori, e Alessandro Ticca di Sel si sono astenuti.
OPPOSIZIONE Le pregiudiziali poste dal Popolo della libertà riguardano presunti errori ravvisati nel testo del consuntivo. «Compaiono tra i residui 47 mila euro alla voce Economato che dovrebbe risultare in pari - sottolinea Saiu - e questo significa che mancano all'appello». Contestazione alla quale il segretario comunale Salvatore Bissiri replica precisando che l'anomalia è dovuta al fatto che «per diverso tempo è mancata l'attività dell'economo». La risposta non piace all'opposizione che parla di un «documento che viene sottoposto a votazione mentre è ancora in cantiere». Il secondo punto sollevato è quello di «2 milioni e 200 mila euro di Irpef finiti in altro capitolo, quasi si volesse nascondere ai contribuenti che nel 2012 hanno sborsato 600 mila in più rispetto al 2011». La minoranza che incalza la giunta perché «chiarisca come sta spendendo il denaro della comunità». Marcello Seddone di Nuoro futura evidenzia «l'eccessiva spesa corrente» (41 milioni di euro) e ne chiede la riduzione.
Francesca Gungui

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