Dal nostro inviato
Marilena Orunesu
GALTELLÌ I tir in arrivo dalle cave di marmo di Orosei transitano lungo la via Nazionale e lambiscono il cuore antico di Galtellì, gioiello architettonico rinato dallo slancio delle amministrazioni comunali e dal concorso d'entusiasmo dei privati. Oggi il paese disegnato tra il monte Tuttavista e il fiume Cedrino, culla letteraria nel nome di Grazia Deledda, sfugge al decremento demografico che spegne altre realtà, tiene i suoi giovani che trovano lavoro nelle vicine cave di Orosei e portano ogni mese non meno di 150 buste paga, accoglie gli emigrati che tornano per gli anni della pensione e riaprono le vecchie case abbandonate. Così registra un sorprendente più 12 tra i residenti. E consacra l'attitudine all'accoglienza, diventata un'economia da primato.
IL TURISMO Oggi si contano sei bed and breakfast, tre agriturismo, due residence, una casa vacanza, un albergo diffuso, ovvero la bellezza di 160-170 posti letto venuti su negli ultimi dieci anni. Un nuovo b&b è quasi pronto, il castello di Malicas è residenza di qualità. Il miracolo turistico, benedetto dalla vicinanza al mare di Orosei, ruota attorno ai luoghi deleddiani e più di recente al richiamo di fede e di storia della chiesa del Santissimo Crocifisso. Target culturale e religioso che anima i ristoranti e le stradine, compresa quella che conduce al municipio e porta il nome di “Monsignor Ottorino Pietro Alberti”, omaggio puntuale all'indimenticato arcivescovo di Cagliari, studioso appassionato del paese antica sede diocesana. La crisi ora riduce i flussi di visitatori, ma non scardina la rete dell'ospitalità che si fregia della bandiera arancione del Touring club, di quella dei Borghi autentici e del parco letterario.
I CANDIDATI Domenica e lunedì la contesa elettorale contrappone l'assessore uscente a Turismo e attività produttive, Giovanni Santo Porcu, 40 anni, tre figli, sottoufficiale dell'Aeronautica a Perdasdefogu, e il consigliere provinciale Gesuino Beccari, 56 anni, due figli, bancario, già sindaco del paese dal 1994 al 1998. Entrambi sono a capo di liste civiche.
PRO GARTEDDI Porcu ha simpatie moderate, ma non professa etichette di partito. «Il cittadino valuta la persona che ha di fronte». Si pone in continuità con il sindaco uscente, Renzo Soro, due legislature alle spalle, capogruppo del Pd in Provincia: è tra i candidati della lista. «È una mia condizione - spiega Porcu - perché, in caso di vittoria, lui che è vice presidente nazionale della rete dei Borghi autentici italiani con sede a Salsomaggiore continuerà a occuparsi di questo settore. Galtellì è capofila in Sardegna di 26 Comuni, destinatari di 450 mila euro della Regione, qui opera la segreteria. Serve una persona di esperienza, altrimenti io da sindaco non potrei essere sempre presente e dare risposte dirette ai cittadini». Obiettivi da centrare? «Completare l'anfiteatro comunale per il quale sono disponibili 800 mila euro della Regione. Faremo botteghe artigiane, strutture ricettive, sale in collegamento con il museo etnografico. Sarà il punto d'approdo del percorso turistico e proporrà i prodotti della valle del Cedrino, dal formaggio di Onifai ai dolci di Galtellì, all'olio di Orosei, ma offrirà anche spazi alla comunità per gli eventi più importanti. Ci sono altri progetti da realizzare, come la mensa scolastica, le sedi di tre associazioni. Abbiamo un milione e mezzo di euro per le opere pubbliche. Servirebbe la circonvallazione per dirottare lì il transito dei mezzi che operano nelle cave e passano nella via principale. L'amministrazione appoggerà poi le iniziative proposte dai giovani: qui c'è fermento, tre ragazze per esempio preparano il museo sensoriale della cultura orale».
LISTA CIVICA PER GALTELLÌ Beccari, che in Provincia siede per i Riformatori, qui guida una formazione - dove c'è anche la sorella - che nel nome chiarisce la sua vocazione civica. «Mi candido per garantire un voto democratico, si rischiava di avere una sola lista, la comunità deve avere la possibilità del cambiamento», spiega. In effetti, la sua discesa in campo arriva un po' a sorpresa dopo l'abbandono di Psi e Psd'az, decisi fino alla vigilia della presentazione delle liste a concorrere con propri aspiranti alla massima carica: il socialista Francesco Cosseddu il nome più accreditato, ma è circolato anche quello del vice sindaco uscente, il sardista Giuseppe Disi. «C'è stato un ritiro spontaneo, nessuna rottura», dice Beccari.
PSD'AZ E PSI Ora Sardisti e Socialisti fanno un appello: «In riferimento alla mancata presentazione di una lista facciamo presente ai tanti amici e simpatizzanti che chiedono conto di tale assenza che, comunque, esiste una degna alternativa al sindaco uscente, rappresentata da un'altra lista civica. Dopo le elezioni costituiremo un coordinamento, allargato ad altre espressioni civiche del paese, per svolgere opera di informazione, proposta e controllo sull'azione della futura amministrazione, qualunque sia la lista vincente, con l'auspicio effettivo di un rinnovamento». Beccari tenta la carta del cambiamento. «Si sono spese molte risorse per la visibilità turistica, in un momento in cui il settore non va bene. Naturalmente va mantenuto, da sindaco nel 1996 ho istituito il parco letterario. Ma non bisogna spendere troppo», dice. Promuove il turismo religioso e il comitato nato per celebrare i 400 anni del miracolo del Crocifisso, propone l'abolizione dell'Imu per le imprese. «Farò un'azione forte per ottenere l'acqua sorgiva di Su Gologone», promette mentre il sindaco uscente tiene a dire: «Da un anno a Galtellì arriva l'acqua di Su Gologone».
