Affluenza in netto calo nell'Isola. Alle 22 ha votato il 46,81% dei sardi contro il 53,36 di cinque anni fa, il 6,55 per cento in meno. Calo di votanti che viaggia sul 10% nel Sulcis. A Iglesias, unico capoluogo di provincia dove si rinnova il Consiglio, il dato si è fermato al 41,72 contro il 52,89 % delle ultime comunali, circa 11 punti in meno. Ad Assemini l'affluenza si è invece fermata al 36,42% (-4 punti). A Decimomannu (45,41%) il calo è di sei punti, a Maracalagonis (45,67) di cinque, a Senorbì (47,06) di otto punti e a Macomer, dove ha votato il 50,13%, di sette. Tra i crolli più significativi quello di Cheremule (41,71%) con 13 punti in meno e Galtellì (53,30, -12%) mentre ad Aglientu (57,25%) ha votato il 15% in più rispetto alle ultime comunali, unico dato in netta controtendenza. Cinque i sindaci che possono dirsi già eletti: in tutti centri in cui c'era un solo candidato è stato raggiunto il quorum. È questa la sintesi della prima giornata delle amministrative in Sardegna, dove si rinnovano 35 amministrazioni e sono chiamati al voto118 mila elettori. Seggi aperti anche oggi dalle 7 alle 15.
GLI ELETTI A Boroneddu, Villa Verde, Simala e Modolo in provincia di Oristano e a Collinas in quella del Medio Campidano è stato raggiunto il quorum del 50% più uno entro le 22 e quindi l'unico candidato sindaco in lizza in questi paesi è già primo cittadino da ieri. Si tratta di cinque conferme. Boroneddu è stato il primo Comune a festeggiare l'elezione del sindaco: l'uscente Fabrizio Miscali, dipendente Argea della civica Dialogo e Continuità , verso le 18 ha raggiunto la soglia per considerarsi al riparo da sorprese e approdare a secondo mandato nella guida del Municipio. Alle 19,30 ha avuto la certezza della conferma il sindaco di Simala Giorgio Scano di Insieme per crescere. Sicurezza che alle 20,30 hanno avuto anche Francesco Paolo Cannas a Collinas, geometra, leader della lista Crescere Insieme, e Roberto Scema di Bannari Logo Comune a Villa Verde. Dormirà con la rielezione in tasca, senza dover aspettare la chiusura dei seggi alle 15, pure il trentaquattrenne Omar Aly Kamel Hassan di Democrazia e trasparenza a Modolo, dove il crollo dei votanti è stato però di 22 punti. Il giovane sindaco, di padre egiziano e di madre sarda, ha raggiunto il quorum intorno alle 21,30.
L'AFFLUENZA Tornando invece al dato sull'affluenza, si registra una sostanziale tenuta rispetto alle elezioni politiche (44,59% alla stessa ora). Resta chiara comunque la disaffezione degli elettori verso le urne. Alle 22 aveva votato il 46,81%, in netto calo rispetto a cinque anni fa. In provincia di Cagliari, dove si è votato di meno in assoluto, la flessione è di 5 punti: i votanti sono stati il 42,47% contro il 47,52 delle elezioni precedenti. Stesso crollo nel Medio Campidano: 54,63% contro il 59,93. In quella di Sassari, dove però si è votato in assoluto di più, è invece di tre punti: 61,13% contro il 64,18. Calo di oltre dieci punti nel Sulcis: ha votato il 43,11% contro il 53,48 delle ultime amministrative. Voragine anche in Gallura, dove ha votato il 56,94% contro il 62,01, e nell'Oristanese (51,62% contro il 58,32). Perdita più contenuta in Ogliastra (47% contro il 49,93), mentre nel Nuorese è di cinque punti (52,39% contro il 59,07). La situazione è peggiore anche nel confronto con le rilevazioni di ieri alle 19.
RILEVAZIONE DELLE 19 Alle 19 aveva votato il 35,3% contro il 37,4 delle precedenti consultazioni. A Iglesias si delineava il crollo della percentuale di votanti: il 31,5% facevano scendere di otto punti l'asticella dei votanti rispetto al voto precedente (39,3). Era stabile invece nel confronto col passato Assemini, dove l'affluenza è stata del 26,9% (contro il 26,5). Sassari era già la provincia con il maggior numero di votanti, 47,4% (49,1), seguita da Olbia Tempio con 45,6% (47) e Medio Campidano con 42% (42,2). Cagliari era fanalino di coda con 31,6% (contro il 32,2) preceduta da Carbonia-Iglesias con 32,4% (39,1), Ogliastra con 33,3% (29,6), Nuoro con 39,7% (40,7) e Oristano con 39% (41,6).
LE SFIDE PRINCIPALI Fin qui i dati. Oggi, dopo lo spoglio, dovrebbe aversi la conferma della necessità di ballottaggio nei due centri più importanti, e cioè Iglesias e Assemini, mentre gli altri Comuni (soprattutto quelli più importanti come Macomer, Decimomannu, Teulada, Maracalagonis, Senorbì, Budoni e Palau) avranno il loro sindaco fin da stasera.
Lorenzo Piras
