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L'unione sarda. Primavera con il cappotto

Il meteorologo: «La neve a giugno? Ogni 10 anni»

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Le scorte di pellet nei magazzini dei rivenditori sono finite e, visto il freddo, in tanti cominciano già a scommettere su una possibile nevicata. Come nel 2 giugno 2006, quando le cime dei monti della Barbagia vennero ricoperti da una candida coltre alta dieci centimetri. Nei giorni scorsi, in realtà, una leggerissima spruzzata ha imbiancato le vette del Bruncuspina. Forse solo un annuncio.
LE PREVISIONI Il maltempo continua a imperversare nel Nuorese: pioggia, basse temperature e tanto freddo caratterizzano un maggio che di primaverile, dal punto di vista del clima, ha ben poco. Giugno si apre con le stesse premesse. Nelle case i caminetti sono ancora accesi, le stufe restano accese. Coperte e piumoni, maglioni e giubbotti. Secondo gli esperti dell'associazione Sardegna Clima Onlus, quello che viviamo in questi giorni è un fenomeno che si era già registrato il 2 giugno del 2006. «La neve in alta montagna a fine maggio - prosegue Murgia - è un fenomeno piuttosto raro, che può ripetersi con una frequenza di una volta ogni 8-10 anni. I tempi sono quindi maturi per poter ripetere la storica nevicata del 2 giugno 2006, che lasciò al suolo dieci centimetri di neve fresca fino ai 1400 metri di quota. La nuova fase fredda si concluderà durante il fine settimana prossimo, momento in cui lentamente si tornerà ad avere condizioni meteo dalle caratteristiche più vicine all'estate».
MAGAZZINI VUOTI Tra mercoledì e giovedì scorso le stazioni meteo di sardegna-clima.it, installate a Fonni in località Separadorgiu, a 1400 metri di altitudine, hanno registrato la temperatura di un grado e pioggia. «Quando a Separadorgiu piove e le temperature sono quasi sullo 0 - conclude il meteorologo - negli impianti sciistici di Bruncuspina, a 1600 metri, quasi sempre nevica». Intanto, la disponibilità del pellet scarseggia. «Abbiamo finito le scorte a fine aprile - dice Antonio Lai, rivenditore di Gavoi -. Di solito a maggio non abbiamo mai venduto nulla. In questi giorni tante persone ci chiedono i sacchetti di pellet, ma ora non è conveniente rifornirsi perché i prezzi sono alti. A fine giugno arriveranno le scorte per la nuova stagione». Massimiliano Vacca, rivenditore a Ovodda, da anni tiene conto del prolungamento dell'inverno: «Le persone anziane hanno bisogno di case sempre calde e così facciamo una buona scorta».
COSA DICONO I NONNI L'eccezionalità di un'insolita stagione si legge anche nei ricordi degli anziani: «Non ho mai vissuto - racconta zio Tore Pilo, 87 anni, insegnante in pensione di Ovodda - un'intera primavera così fredda e piovosa». Zio Giorgio Puddu, di Ovodda, 80 anni, pastore, ricorda che la neve e il ghiaccio hanno caratterizzato qualche primavera, ma solo per pochi giorni.
Roberto Tangianu

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