Sono da poco passate le 12 quando il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, fa il suo ingresso in una sala gremita da un migliaio di persone interessate all'incontro sulla zona franca integrale, organizzato dai comitati, ieri mattina alla Fiera di Cagliari. Un incontro popolare promosso per diffondere la consapevolezza della zona franca e ottenere risposte dalla politica. Le rassicurazioni sono arrivate dalle parole del Presidente che arringa la platea: «Avere la zona franca significa essere padroni in casa nostra».
UNITI Il divario tra i rappresentanti politici e i comitati per la zona franca integrale sembra erodersi man mano che Cappellacci entra nel vivo del suo intervento. «Ci sono le condizioni politiche per raggiungere l'obiettivo», sottolinea il numero uno della Giunta, «dobbiamo lottare in maniera unitaria per un diritto irrinunciabile». I pochi fischi che hanno accompagnato il suo ingresso, si trasformano in ovazione, soprattutto quando Cappellacci invita «il popolo sardo a una battaglia che non sia di una sola parte politica». Il fattore numerico pesa sulle battaglie della Sardegna, poiché «siamo pochi ed è difficile farci sentire», dice ancora il Presidente, «per questo dobbiamo collaborare». Nessun dubbio sulla convenienza di «poter decidere autonomamente sulla nostra tassazione», spiega Cappellacci che ribadisce l'opportunità di «avere nell'isola un effetto positivo sullo sviluppo».
Il percorso politico, però, prevede la «modifica del Codice doganale, in capo al Governo ma che noi abbiamo il dovere di pressare», conclude Cappellacci.
COMITATI L'incontro di ieri, era stato definito, dagli organizzatori, «una chiamata a raccolta per chi crede nella zona franca». L'assemblea non ha il sapore dell'epilogo, semmai «dell'inizio di un percorso: nessuno pensi che noi ci fermeremo», dichiara Maria Rosaria Randaccio, una degli organizzatori della manifestazione, «stiamo parlando di un nostro diritto e se non ce lo danno, ce lo prendiamo».
I MOVIMENTI Obiettivo centrato anche secondo Andrea Impera, presidente del Movimento commercianti e artigiani liberi: «Le tante persone presenti sono la dimostrazione che è sempre più diffusa la volontà di ottenere la zona franca integrale». Il rapporto con la politica si rafforzerà e verrà portato avanti «solo con chi dimostra di voler raggiungere il nostro stesso obiettivo», conclude Impera. Ora la battaglia si sposta nelle istituzioni. Nessuna esclusa. Obiettivo. conquistare uno strumento fiscale che può fare da leva per il futuro della Sardegna.
Matteo Sau
