L'Europa riconosce che l'insularità è un handicap e per la Sardegna si aprono nuovi scenari: la Regione potrà beneficiare di aiuti di Stato più generosi. Questo il succo del documento del Parlamento europeo votato ieri mattina a Strasburgo: l'atto formale che detta una serie di indirizzi alla Commissione europea contiene un emendamento già proposto in commissione dall'europarlamentare sarda del Pd Francesca Barracciu. «Ho atteso con una certa ansia il pronunciamento», ha spiegato, «perché non era affatto scontato che il Parlamento confermasse il sì della commissione competente». Vale a dire il riconoscimento dell'insularità per la Sardegna, certificato dall'indirizzo che le Isole d'Europa devono essere beneficiarie degli aiuti di Stato. «L'inserimento», ha spiegato la Barracciu, «tra i territori beneficiari di tale modalità di aiuti di Stato non è, infatti, automatico». Motivo: i regolamenti attuali prevedono che gli aiuti siano destinati alle regioni definite “meno sviluppate” con Pil inferiore al 75% della media Ue mentre la Sardegna, come è noto, appartiene alla categoria delle Regioni in transizione avendo un Pil superiore al 75% e inferiore al 90%.
Con il documento approvato dal Parlamento Europeo «si indirizza invece la Commissione Europea a includere da subito la Sardegna e le altre Regioni insulari, in quanto insulari, tra i beneficiari degli aiuti vitali per le imprese sottraendole così alla discrezionalità dei rispettivi Stati membri». Altri due indirizzi importantissimi «raccomandano, per questo stesso motivo, l'innalzamento per i territori insulari dei massimali stabiliti dagli aiuti in regime di “de minimis”, per i settori dell'agricoltura, della pesca e dei trasporti. La misura è giustificata dalla necessità di sostenere le azioni delle isole nel recupero dei livelli di competitività rispetto alle regioni continentali».
«Il risultato», conclude Barracciu, «segna un punto decisivo in una battaglia per nulla semplice e fondamentale per il futuro della nostra regione e per accorciare le distanze tra i territori e le economie del nostro Paese»
Sul voto è intervenuto anche l'europarlamentare Giommaria Uggias (Idv): «Ho ritenuto doveroso richiamare l'attenzione sulla situazione delle regioni ultraperiferiche e scarsamente popolate così come delle regioni insulari. In presenza di tali circostanze gli aiuti di Stato devono infatti costituire un'adeguata compensazione per tenere conto della loro insularità, della distanza, delle difficoltà geografiche e climatiche. Dopo il voto di ieri auspico che il Consiglio regionale tenga conto degli importanti orientamenti adottati da Strasburgo, nell'interesse dei territori particolarmente svantaggiati per ragioni geografiche, come purtroppo accade per la Sardegna».
