Il primo nuovo centro commerciale a vedere la luce, salvo sorprese, nascerà a Sestu con oltre diecimila metri quadrati di superficie. Sempre lungo l'ex Carlo Felice, poi, sta nascendo il “Parco commerciale di Cortexandra”, destinato ad accogliere attività all'ingrosso e negozi. Per il resto, poi, in Regione circolano solo voci e indiscrezioni, ma senza la fatidica carta che canta, su almeno altre quattro proposte di insediamenti commerciali: uno alle porte di Cagliari, fronte Elmas, l'altro in zona San Sperate, uno tra Iglesias e Carbonia e un quarto nel Sassarese. Nonostante la sentenza del Tar Sardegna che, due anni fa, sembrava aver aperto la porta agli accorpamenti delle strutture commerciali, nei fatti non sembra scattata la tanto temuta rincorsa ai nuovi centri commerciali.
SESTU L'unico che ha già ottenuto il via libera è quello della società Centoterre Srl, firmato dall'ingegner Luciano Masala, coi consulenti urbanistici Michela Oro e Federica Zedda, e il legale Salvatore Fois. Situato lungo la ex Carlo Felice, in località Scala Sa Perda, il nuovo polo commerciale nascerà tra Pittarello e Macro, davanti alla Corte del Sole, estendendosi per 11.862 metri quadrati. Il costo dichiarato in delibera (la Giunta regionale ha dato il via libera lo scorso 12 febbraio) è circa 12 milioni di euro a carico di privati, mentre la superficie vendita sarà di 7621,7 metri quadrati, con un garage interrato da 198 posti e uno esterno da altri 113.
A meno di un chilometro, poi, sta già nascendo il Parco commerciale “Cortexandra” della Seal Srl. In questo caso - stando al progetto - si tratta di un fabbricato di 6.250 metri quadrati con 490 posti auto nel parcheggio.
ALTRE PROPOSTE Per il resto, nei corridoi dei vari assessorati regionali, si rincorrono solo indiscrezioni non confermate su altri progetti, più o meno ambiziosi. Nessuno, però, al momento sembra aver iniziato l'iter per la necessaria valutazione di impatto ambientale. Tra le varie ipotesi, quella più rilanciata riguarderebbe un importante investimento di alcuni imprenditori cinesi alle porte di Cagliari (zona viale Elmas).
REGIONE «Nel rispetto del regime di liberalizzazione» chiarisce Luigi Crisponi, assessore regionale al Commercio, «la Regione ha compiuto tutti i passi necessari e possibili per regolamentare la nascita di grandi strutture di vendita. Negli ultimi due anni, in seguito alla sentenza del Tar in merito al ricorso presentato da una società di Olbia, abbiamo approvato due delibere: l'ultima, di un anno fa, pone vincoli chiari, ma rispettosi del pronunciamento del Tar, alla realizzazione di grandi centri facendo riferimento a compatibilità ambientali, paesaggistiche, urbanistiche, di viabilità e trasporti e a contestualità tra procedimento edilizio e commerciale. La tutela della concorrenza non significa né assenza di prescrizioni né mancanza di regole sull'attività economica, anzi implica la sussistenza di norme chiare che consentano l'esistenza di un mercato libero e concorrenziale nel rispetto dei motivi di interesse generale».
Francesco Pinna
