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L'unione sarda. Centrale elettrica da salvare Liori: «Un tavolo nazionale»

OTTANA. Appello dall'assessore al Governo dopo il vertice a Cagliari

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Prima di tutto l'essenzialità nel sistema elettrico regionale, che deve essere garantita alla centrale di Ottana anche per il prossimo anno. Non solo. Il ministero deve sostenere il progetto del gruppo Clivati, presentato da Ottana Energia, per l'utilizzo del carbone, in attesa dell'arrivo del metano. È l'impegno assunto dall'assessore regionale all'Industria Antonello Liori nell'incontro che si è svolto ieri a Cagliari, per fare il punto della situazione sulla centrale elettrica di Ottana, sulla quale si regge ciò che è rimasto del sistema industriale nella Sardegna centrale. «Intendo chiedere l'apertura di un tavolo nazionale - dice -per discutere del progetto di Ottana Energia e in questo senso mi attiverò a breve con il ministero dello Sviluppo economico. In questo caso, oltretutto, siamo al cospetto di un intero territorio che spinge per questo progetto ed è doveroso prenderlo in considerazione, sostenendolo con forza a Roma. Ferme restando le difficoltà di ogni trattativa con lo Stato, l'interesse per il rinnovamento della centrale e per l'innovazione tecnologica è forte, perché consapevoli che avrà una ricaduta positiva sull'intero territorio regionale».
REAZIONI Soddisfatto Paolo Clivati. «L'assessore Liori ha confermato la necessità di stabilire per Ottana parità di condizioni di sviluppo rispetto agli altri territori della Sardegna». È stata espressa la necessità, condivisa pienamente dall'assessore, di una riunione al ministero dello sviluppo economico per assicurare la continuità per il 2014 dell'essenzialità nella rete regionale dell'energia elettrica, durante la conversione degli impianti. Roberto Bornioli di Confindustria aggiunge: «Crediamo che un assessore che proviene dallo stesso territorio del centro Sardegna possa rappresentare più e meglio degli altri le legittime rivendicazioni per uno sviluppo sostenibile dell'impresa».
I SINDACATI Salvatore Pinna della Cgil: «Uniti si vince e grazie alla sensibilità dimostrata dall'assessore abbiamo conquistato nuovamente un tavolo nazionale per affrontare i problemi dell'industria nel nuorese». Michele Fele della Cisl: «Siamo fiduciosi che alla fine i problemi veri saranno risolti». Felicina Corda della Uil: «C'è la consapevolezza che senza la centrale elettrica, nella Sardegna centrale muore l'industria e muore il territorio».
Francesco Oggianu

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