La criminalità sarda secondo Graziano Mesina. Coi suoi fidati collaboratori l'orgolese parlava di vecchie storie. E la microspia piazzata dai carabinieri nel Cayenne, a sua insaputa, registrava.
20 aprile 2012: Totoni Musina dice che se trovasse dentro una chiesa un milione di euro sarebbe disposto a fare subito il colpo.
Graziano allora racconta che una volta a Milano un calabrese gli ha proposto di fare una rapina in una chiesa dove c'erano dodici miliardi in oro. Era facile perché c'erano un prete, due vecchi e un cane lupo.
Totoni commenta che il cane lo avrebbe preso subito a raffiche di mitra. Graziano continua: si poteva fare di sera, l'allarme era staccato. Ma non se n'è fatto nulla.
Poi Totoni cambia argomento e chiede se “quella” l'ha più rintracciata: «Era una bella cosa», (un colpo da fare). Graziano risponde di no, «è andata in America per curarsi. Allora Totoni chiede se sa dove abita «lui». Graziano lo sa «ma è difficile trovarlo». Totoni prima lo esorta a darsi una mossa per rintracciare la casa, poi commenta che è «peggio rimanere senza soldi».
L'11 agosto 2011 Graziano Mesina parla con una tale Francesco e gli racconta di quando era latitante: a Conca e Zola ha trovato i suoi avversari che dormivano. L'indomani hanno ammazzato alcuni inglesi, «ho sentito gli spari». Gli avversari, sapendo che l'orgolese si trovava in quel posto, avrebbero ammazzato gli inglesi per addossargli l'omicidio.
Il 4 aprile 2012 con Giovanni Filindeu Mesina parla dell'uccisione di Antonio Michele e Nino Cherchi: «Hanno fatto un piacere ai Serrittu, li accusavano ingiustamente per colpa di quei ricconi dei Mele e di quelli». Filindeu chiede se si chiamava Giovanni e Mesina conferma, poi dice che lo ha «messo per aprire la porta» quando è evaso dalla volante, dal carcere. Filindeu chiede dov'è stato ammazzato Serrittu, Mesina risponde che l'hanno ucciso a San Cosimo e che sono stati sempre «quelli, gli amici di questi, dei Mele che l'hanno ucciso, in quanto erano tutti schierati con loro». Annino all'epoca era piccolo, c'era il fratello e «sono andati tutti dentro», poi aggiunge che «il grande l'hanno fatto sparire nel nord Italia», e «l'hanno imputato a Gonario Gungui».
M. F. Ch.
