La barista dell'autogrill di Janna 'e Ferru (statale 389) l'ha dovuto quasi pregare di accettare quel gratta e vinci al posto del resto perché in quel momento non aveva spiccioli in cassa. Nel mentre lui insisteva: «Lasci stare siamo a posto così». L'uomo (un dipendente pubblico di Lanusei) non sapeva ancora che dietro quella combinazione di simboli e cifre lo attendeva una vincita di 500 mila euro.
SEGRETO NON D'UFFICIO È accaduto avantieri, e il titolare della stazione di servizio Janna 'e ferru, Giuseppe Duras, e le sue dipendenti hanno tentato il tutto e per tutto perché la notizia non trapelasse. Ma il tamtam, si sa, corre lungo corsie preferenziali, così, messi alle strette, alla fine lo hanno dovuto ammettere seppur tra i denti, spiegando che avrebbero preferito che passassero un paio di giorni prima di ufficializzare il lieto evento. Per confondere un po' le acque, in modo tale che il fortunato non fosse immediatamente individuabile. Ovviamente, come detta la procedura, la somma potrà essere riscossa solo dopo formale vidimazione Sisal. Ma sulla carta, o meglio sul cartoncino, i tre zeri sembra proprio che ci siano tutti.
CONSULENZA ALLA BARISTA E pensare che, oltre a non voler giocare, il vincitore per capirci qualcosa ha dovuto chiedere aiuto alla ragazza del bancone, poco avvezzo com'è al gioco d'azzardo. «Provi a vedere perché non so che cosa voglia dire quello che è uscito», pare averle detto. «Dia qua, faccia vedere», così lei. E subito dopo: «Missà proprio che ha vinto 500 mila euro». Chissà , magari per un attimo si è pure mangiata le mani. Ma la gioia è una malattia contagiosa, per cui, dopo il primo sconcerto, la giovane e gli astanti hanno fatto festa grande.
Nonostante il depistaggio condotto in autogrill per far perdere le tracce al fortunato, tutti gli indizi raccolti sul campo fanno pensare a un ogliastrino di Lanusei. Non è ricco, ha una famiglia da mandare avanti. E quel gruzzolo gli fa davvero molto comodo. Sempre che il neo milionario sia davvero quel viandante.
Fr. Gu.
