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L'unione sarda. Contromano: tragedie e terrore

L'incidente di Scala di Giocca e la pericolosità della Carlo Felice

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Quello in cui è morto Vincenzo Floris, è solo l'ultimo di una serie interminabile di incidenti causati da un'auto che viaggia contromano. Pensionato, 75 anni, una patente appena rinnovata, l'uomo, mentre percorreva Scala di Giocca - la strada che da Sassari porta alla 131 - non si è accorto del divieto di transito nel crocevia che immette sulla Carlo Felice e lo ha attraversato finendo inevitabilmente nella direzione sbagliata.
L'INCIDENTE Era da poco passata la mezzanotte, Floris, originario di Bortigali, in compagnia della moglie stava rientrando a Macomer, dove viveva da sempre, a bordo di una 600, la piccola utilitaria Fiat. L'errore gli è stato fatale. Pochi secondi dopo aver imboccato la quattro corsie, l'auto è stata travolta da una berlina Citroen. Un violentissimo scontro frontale che non ha lasciato scampo al pensionato. La moglie è ricoverata in gravissime condizioni nel reparto rianimazione dell'ospedale civile sassarese. Con lei, altri tre feriti, fortunatamente non gravi.
PANICO SULLA 131 Stanchezza, una distrazione o chissà che altro, sta di fatto che questi episodi si stanno verificando piuttosto spesso lungo l'arteria stradale più importante dell'Isola. Due settimane fa, tra Siniscola e Nuoro, un fuoristrada ha percorso diversi chilometri sulla corsia sbagliata mettendo a repentaglio l'incolumità degli automobilisti che l'hanno incrociato. Le pattuglie della polizia, prontamente intervenute, non sono riuscite a raggiungere l'incauto guidatore che, probabilmente, si è accorto dell'errore e ha rimediato senza arrecare danni. In linea di massima, questi contromano creano panico, terrore, ma tutto sommato si risolvono in maniera soft.
MEDICO SBRONZO Ad agosto dello scorso anno, una dottoressa di Iglesias, completamente ubriaca, dal bivio di Tramatza aveva percorso un bel tratto di 131 sull'opposta corsia di marcia alla guida di un Suv. La sua corsa era finita su una Volvo con a bordo tre persone. Un giovane, nell'impatto, aveva riportato la frattura del setto nasale oltre all'auto pressoché inservibile. Era andata bene anche a un 61enne di Codrongianos, il giorno di Pasquetta di quest'anno. Anche lui visibilmente sbronzo dopo i bagordi del pranzo, aveva invaso la carreggiata opposta a qualche chilometro da Sassari ed era stato bloccato in tempo dai carabinieri.
LA TRAGEDIA L'8 luglio del 2012, alle 4 del mattino, Eugeny Koleshnikok, alla guida di una vecchia 500, in uscita dal bivio di Nuraminis sbagliava nell'infilare la corsia per Cagliari e prendeva la direzione per Sassari. Percorreva pochi chilometri e poi veniva investito da un'Audi con a bordo quattro giovani. Koleshnikok, moldavo di 24 anni, moriva sul colpo nell'utilitaria ridotta a un ammasso informe di rottami. Il giorno dopo, Alessandro Ardu, ventenne di Segariu, ricoverato in gravissime condizioni non superava la fase critica e moriva in un letto d'ospedale. Un bilancio pesantissimo, e tutto per una distrazione, sicuramente legata all'ora e allo stato psicofisico del giovane moldavo.
LE ALTRE VITTIME Il 27 aprile di cinque anni fa, Salvatore Mario Vacca, tecnico radiologo all'ospedale di Sassari, con la sua Mercedes aveva percorso più di quindici chilometri dalla parte sbagliata della 131, prima di schiantarsi sull'Audi di Gioacchino Sanna, un artigiano di Cheremule. I due uomini erano morti sul colpo. Lo scontro era avvenuto sotto la galleria Lu Chighizzu, all'uscita di Sassari all'una e mezzo del mattino. Vacca, beccato in precedenza dalla polizia mentre guidava in stato di ebbrezza, aveva bevuto anche qualche ora prima che si verificasse l'incidente.
IL CASO DEIAS Nessuno ha dimenticato la morte di Francesco Deias, appuntato dei carabinieri, travolto e ucciso da un'auto che non si era fermata alla vista dei lampeggianti delle pattuglie. L'episodio, il 23 maggio del 2008, era avvenuto all'altezza dell'ipermercato Emmezeta vicino al bivio per San Sperate. I militari erano sul posto per rilevare un incidente, neanche particolarmente grave, in cui erano state coinvolte tre macchine. Deias aveva cercato di segnalare il pericolo all'autista di una Citroen C1 invitandolo a rallentare. Quello, invece, aveva proseguito senza problemi e a tutta velocità investendo l'appuntato che avrebbe compiuto 35 anni il giorno successivo. Incredibile che poche ore dopo la tragedia, nello stesso punto, un'auto in contromano aveva rischiato di travolgere gli agenti della stradale che stavano terminando i rilievi dell'incidente. Erano le 4 del mattino e l'autista, un giovane di Quartu, non si era reso conto di aver imboccato la corsia sbagliata.
Vito Fiori

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