Si chiama Rems, acronimo di Residenza per l'esecuzione della misura di sicurezza sanitaria e potrebbe essere il nuovo volto del carcere di Macomer a forte rischio chiusura a causa della razionalizzazione della spesa voluta dal Governo. La proposta di riconvertire la casa circondariale della città in una struttura che accolga detenuti ora ospitati negli ospedali psichiatrici giudiziari (opg), arriva dal sindaco Antonio Succu e dalla sua maggioranza, visto che la chiusura del carcere è data quasi per certa dopo gli investimenti del ministero nelle nuove e moderne strutture di Oristano, Sassari e Cagliari. «La chiusura degli Opg che si realizzerà il prossimo anno - ha sostenuto il sindaco martedì in Consiglio comunale - consente a Macomer di proporsi per ospitare in città una struttura dedicata ai detenuti sardi ora accolti negli Opg tutti situati fuori dall'isola. Per evitare la chiusura definitiva del carcere, la sua riconversione in una Rems potrebbe essere una soluzione che il consiglio comunale e la città debbono valutare come un'opportunità . Concilierebbe la salvaguardia di posti di lavoro - dice Succu - con un progetto dall'alto significato sociale».
LA PROPOSTA FA DISCUTERE La proposta è già stata sondata dal sindaco e dalla sua maggioranza che ha avuto la disponibilità a concorrere al progetto, da parte della Cooperativa sociale Progetto H di Macomer, specializzata nell'inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati. Se l'assessore alla Programmazione Gianfranco Congiu e il consigliere comunale di maggioranza Mariano Cadoni sostengono fortemente l'idea della riconversione scartando qualsiasi rischio per il tessuto sociale di Macomer, le opposizioni frenano. «Le notizie sulla chiusura del carcere - ha sostenuto il consigliere di minoranza Giuseppe Ledda - si susseguono con segnali alterni. Alla chiusura certa di qualche giorno fa, sono seguite notizie più confortanti. Sarebbe opportuno chiedere al provveditore dell'amministrazione penitenziaria della Regione Sardegna notizie certe sul suo destino, prima di prendere qualsiasi decisione in merito».
INVITO ALLA CAUTELA Sulla vicenda l'ex sindaco Riccardo Uda aggiunge ulteriori elementi. «Facciamo pure la battaglia per la salvaguardia del carcere - ha sostenuto Uda - ma nella consapevolezza che stiamo parlando di uno dei tre carceri italiani di altissima sicurezza. Il mantenimento della sua funzione potrebbe portare in città detenuti sottoposti al 41 bis. Un'eventualità su cui la città è giusto che discuta per valutare opportunità di far arrivare a Macomer detenuti condannati per reati di mafia».
Luca Contini
