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L'unione sarda. Shopping vero con soldi falsi

NUORO. Incastrata grazie agli scontrini e denunciata una coppia di torinesi in vacanza

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NUORO Arrivata in vacanza da Torino, la giovane coppia - con figlia di undici mesi al seguito - faceva la spesa con banconote false a Nuoro. Ne ha rifilate tre, da cento euro ciascuna, ad altrettanti commercianti. L'ultimo dei quali se n'è accorto e ha chiamato il 113. Così per marito e moglie è scattata una denuncia a piede libero per spaccio di banconote false. I due hanno precedenti specifici e la circostanza, al processo, peserà.
Tutto è accaduto nella giornata di sabato quando la coppia, al termine del suo tour in città, ha comprato alcuni prodotti all'erboristeria Bottega verde di Corso Garibaldi. Ha pagato con una banconota da cento euro ed è uscita dal negozio. La cassiera, vista la fretta dei clienti, si è insospettita, ha esaminato i soldi e si è accorto che erano falsi. Immediatamente è scattato l'allarme. Gli agenti della squadra mobile hanno chiesto al proprietario della erboristeria un identikit dei falsari che sono stati riconosciuti grazie alle telecamere disseminate proprio nella via Majore. Grazie ai sistemi di videosorveglianza, sono stati ricostruiti i movimenti dei due turisti, rintracciati poi alla stazione Arst di viale Sardegna proprio quando stavano per salire sul pullman che li avrebbe portati in Ogliastra. Nelle buste della spesa gli agenti della Mobile hanno trovato lo scontrino della Bottega verde e altre due prove d'acquisto. Sospettando che la coppia avesse raggirato anche altri commercianti, i poliziotti hanno eseguito ulteriori controlli. È stato così scoperto che il piemontese e la sua compagna avevano rifilato una banconota falsa anche alle cassiere del supermercato Conad di piazza Mameli, di fronte all'ex mercato civico. Un terzo controllo, stavolta a opera di un poliziotto di quartiere, ha consentito di recuperare la terza banconota taroccata, sempre in Corso Garibaldi, nel negozio di abbigliamento Why. La falsificazione era quasi perfetta, la raccomandazione d'obbligo: i commercianti stiano attenti, perché l'inganno è dietro l'angolo. E i due falsari sono ancora in circolazione.

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