Partecipa a labarbagia.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

L'unione sarda. In campo l'arbitro dei telefonini

Un servizio di conciliazione per le liti tra utenti e gestori

Condividi su:

L'arbitro dei telefonini potrà essere in campo anche in videoconferenza. Gli utenti che non risiedono a Cagliari potranno rivolgersi a uno dei quattro o cinque centri ancora da definire dove sarà possibile avviare le pratiche di un nuovo servizio destinato (si spera) a risolvere uno dei grattacapi più rognosi che possono capitare nei tempi della società digitale: le liti con le società di gestione della telefonia. Un calvario anche per tre euro chiesti in più senza spiegazione nella bolletta.
GARANTE Si chiama Conciliazione, un nuovo servizio operativo dal 1 luglio. L'ha messo in piedi su delega del Garante nazionale delle Comunicazioni il Corecom, vale a dire l'organismo che si occupa di regolare l'arcipelago della comunicazione (radio, tv, giornali e internet) in Sardegna. In periodo elettorale fa da guardia alla «par condicio», ma da tempo le sue funzioni si sono allargate verso tutte le nuove frontiere: la tutela dei minori, la diffusione dei sondaggi, la vigilanza sul rispetto del diritto di rettifica e (da qualche tempo) anche pressing per la diffusione e la tutela del sardo scritto e parlato.
La mediazione nelle cause telefoniche è comunque l'attività destinata ad avere l'impatto più importante nei prossimi anni. Non foss'altro per le cifre che ruotano attorno a questa partita.
I NUMERI L'anno scorso in Italia sono state avviate 68 mila pratiche di conciliazione per contenziosi tra abbonati e gestori telefonici. Con l'ottanta per cento di risultati positivi, vale a dire il raggiungimento di un accordo soddisfacente per le due parti. Secondo i calcoli del Garante nazionale delle comunicazioni, agli utenti sono stati restituiti complessivamente 12 milioni (con punte record nel Lazio di oltre due milioni e mezzo). Sulla base di questa esperienza il Corecom ha ipotizzato che in Sardegna potrebbero essere almeno 1500 gli utenti interessati ad avviare un tentativo di mediazione. Tenuto conto che il valore medio di un contenzioso si aggira sui 400 euro, è possibile pensare che in un anno ai sardi in lite con le aziende possano rientrare in tasca tra i 500 e i 600 mila euro.
PRESIDENTE «Il nostro compito», spiega Giorgio Atzori, presidente del Corecom, «è quello innanzitutto di facilitare il dialogo tra i cittadini-utenti e le aziende telefoniche. La conciliazione è uno strumento che consente di risolvere le controversie in materia di telefonia fissa e mobile, internet, telefonia pubblica e televisione a pagamento». La procedura sarà veloce e dettaglio da non trascurare gratuita: «Si instaura», spiega ancora Atzori, «un'apposita domanda che deve essere inoltrata al Corecom Sardegna. L'utente potrà venire in udienza direttamente o potrà farsi rappresentare». Quanto alle aziende non potranno disertare (altrimenti ne dovranno tenere conto in sede di causa civile).
LE FORZE Il servizio di mediazione potrà contare su sette conciliatori, scelti tra funzionari della Regione. In questa prima fase il loro compito sarà quello di agevolare un accordo bonario, la chiusura della pratica in tempi veloci. In caso di fallimento la causa prenderà la strada della giustizia civile. Quando però arriverà la delega completa dal Garante nazionale, il Corecom potrà diventare un organo giudicante e quindi sarà in grado di gestire l'eventuale contenzioso dalla A alla Z. «Sono escluse da questo ambito», precisa Atzori, «le controversie che riguardano esclusivamente il recupero crediti. A meno che non si tratti di crediti già oggetto di contestazione da parte dell'utente».
IL SERVIZIO In ballo non ci saranno solo le bollette che non tornano. Spesso i contenziosi con i gestori telefonici riguardano servizi di connessione vitali per le aziende e in questi casi una soluzione rapida e veloce della querelle è ossigeno per i bilanci e le attività imprenditoriali. La rapidità e la semplicità per risolvere i problemi è la carta su cui punta il Corecom. Il servizio (presentato ufficialmente ieri mattina nella nuova sede di via Cavour 31, dietro il Consiglio regionale) disporrà tra breve di un numero verde. «Inoltre abbiamo già parlato con l'Anci per informare i sindaci di questa nuova possibilità per i cittadini-utenti», ha aggiunto il presidente del Corecom. In cantiere anche la conciliazione in videoconferenza, ma bisogna aspettare che l'ufficio-mediazione dei telefoni vada a pieno regime: è operativo da appena quindici giorni. Per le prime istanze c'è un indirizzo di posta certificata: corecom.sardegna@consregsardegna.legalmail.it.
Antonio Martis

Condividi su:

Seguici su Facebook