Dal nostro inviato
Augusto Ditel
LA MADDALENA Povero Antonioni. Anche ieri il Maestro dei film sul disagio esistenziale, il Grande Michelangelo, letti i giornali, si è dovuto rivoltare un'altra volta nella tomba. Budelli, la sua Budelli, quella celebrata nel 1964 - passato remoto ormai - con il suo Deserto Rosso (premiato a Venezia con il Leone D'Oro), e l'immensa Monica Vitti, è di nuovo in vendita. Il primo di ottobre si apriranno le buste, per l'esecuzione immobiliare numero 19/11 fissata un'altra volta dal tribunale di Tempio, dopo che nessuno si era presentato nello scorso mese di febbraio per acquisire il bene di una società immobiliare milanese, con sede a Lugano, rappresentata dall'avvocato Vittorio Per .
SIMBOLO Basta staccare uno chèque da tre milioni, e ti danno pure il resto di 55mila euro. Va all'asta, insomma, l'isola della Spiaggia Rosa, giustamente considerata il simbolo del Parco dell'Arcipelago maddalenino, ma in vendita c'è anche un pezzo di Santo Stefano, quella della base americana (ormai defunta), per intenderci. Sette lotti in tutto (poco meno di 130mila euro: bazzecole), di proprietà degli eredi della famiglia di Pasqualino Serra , imprenditore illuminato e sindaco storico della Maddalena.
I VINCOLI Ma c'è veramente qualcuno pronto a scucire denaro per questi spicchi di paradiso sui quali non si può costruire neanche una cuccia per cani? «La possibilità - spiega Giuseppe Bonanno , presidene del Parco, nominato dall'allora ministro Alfonso Pecoraro Scanio con l'avallo di Renato Soru , e poi riconfermato alla guida dell'ente con il placet di Ugo Cappellacci - esiste, nel senso che la proprietà del bene può passare da un soggetto all'altro, ma sicuramente non si tratterebbe di un investimento. Manca del tutto l'aspetto speculativo per via dei rigidissimi vincoli e delle inderogabili norme di tutela che gravano sulle isole minori».
Bonanno si muoverà in coerenza con quanto ha già fatto nel passato. «Ribadiremo - aggiunge - la richiesta al ministro dell'Ambiente Andrea Orlando , come del resto abbiamo già fatto qualche mese fa con Corrado Clini , di acquisire l'isola al patrimonio pubblico. Il nostro bilancio ordinario ci impedisce di partecipare direttamente all'asta, ma sarà nostra cura sollecitare ancora una volta l'intervento in tal senso del Ministero dell'Ambiente».
I DATI Il problema di proteggere vita natural durante l'isola-simbolo dell'arcipelago se lo pose nel 1992 l'allora ministro Carlo Ripa di Meana che, con un decreto ad hoc , blindò 1.610.153 metri quadrati e i suoi 12,3 chilometri di sviluppo costiero che comprendono non solo la Spiaggia Rosa, ma anche quella del Cavaliere. L'unica costruzione presente nell'isola è un capanno di poco più di 80 metri quadri, occupato da un custode di origini modenesi che abita lì tutto l'anno. Lui non è preoccupato per le sorti della sua dimora.
IL CUSTODE «La casa sta andando a ramengo - racconta Mauro Morandi - e se alla fine un riccone (un emiro, un russo: chissà ) la comprerà , l'importante è che voglia bene all'isola, e la difenda da assalti sconsiderati. Molti anni fa, qualcuno si mostrò interessato, ma poi non se ne fece niente, forse perché si informarono e appresero che non si poteva edificare neanche un metro quadro». Il custode di Budelli e dei suoi mille segreti non sembra contrario alla possibilità che la perla dell'arcipelago cambi proprietario. «L'unica pregiudiziale - argomenta Morandi - è che non vada in rovina, e allo stato attuale nessuno mi garantisce che tutto resterebbe immutato se Budelli fosse acquistata dallo Stato o dalla Regione».
SANNA Chi invece ha in testa una soluzione chiara e definitiva è Matteo Sanna , consigliere regionale gallurese, intervenuto più volte sull'argomento, con interrogazioni e prese di posizione. «La Regione - dichiara senza peli sulla lingua il capogruppo in Consiglio regionale di Fratelli d'Italia - dev'essere meno festaiola e più concreta: è giunta l'ora che acquisti l'isola di Budelli. La cifra da impiegare non è poi così eccessiva, se penso che nel passato sono stati spesi quasi 500mila euro per un solo evento (Rodolfo Valentino) o per manifestazioni, tipo feste e sagre, che lasciano il tempo che trovano». Sanna pensa anche alla gestione. «Si potrebbe istituire - propone l'esponente regionale - un centro di ricerca ambientale per lo studio delle specie autoctone dell'isola, oppure si potrebbe affidare tutto all'Ente Foreste, o allo stesso Parco dell'Arcipelago per impiegare giovani. Così, finalmente la smetteremmo di preoccuparci di difendere l'isola da potenziali attacchi speculativi».
L'OPPOSIZIONE Un'altra voce critica arriva da Pier Franco Zanchetta , leader dell'opposizione nel consiglio comunale della Maddalena. «Lo Stato - dice - non deve comprare un bel nulla. Su Budelli e le isole dell'arcipelago i vincoli non mancano, e dunque l'acquisto equivarebbe a uno sperpero di denaro pubblico che non possiamo permetterci per i capricci di un bimbo che gestisce un ente. Alla Maddalena, lo Stato ha già speso dei soldi, senza poi mantenere gli impegni».
