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L'unione sarda. Moby, slitta a gennaio l'esito sul ricorso al Tar

CARO-TRAGHETTI. Contro la maxi-multa Antitrust

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Sarà discusso direttamente nel merito, a fine gennaio, il ricorso amministrativo con il quale la compagnia di navigazione Moby di Vincenzo Onorato contesta la maxi-sanzione da quasi 5 milioni e mezzo di euro inflittale dall'Antitrust nel maggio 2011 per aver realizzato, insieme con altre tre compagnie, un'intesa finalizzata all'aumento dei prezzi per i servizi di trasporto passeggeri nella stagione estiva 2011 sulle rotte Civitavecchia-Olbia, Genova-Olbia e Genova-Porto Torres. Ieri il ricorso è arrivato davanti alla Prima sezione del Tar del Lazio, per la sua udienza in camera di consiglio. All'esito è emersa la necessità di fissare un'udienza di discussione del ricorso direttamente nel merito, anche perché è stato annunciato l'arrivo a breve di altri ricorsi amministrativi.
LA VICENDA Moby (insieme con Gnv, Snav e Marinvest) fu multata dopo un'istruttoria dell'Antitrust avviata per verificare l'esistenza di un'intesa restrittiva della concorrenza finalizzata all'aumento coordinato dei prezzi per il trasporto passeggeri da e per la Sardegna. All'esito, nel giugno scorso, furono emesse sanzioni complessive per oltre 8 milioni di euro. L'Autorità garante per la concorrenza comunicò di aver riscontrato incrementi ingiustificati dei prezzi: mediamente del 42% sulle rotte Civitavecchia-Olbia e Genova-Olbia, del 50% sulla Genova-Porto Torres. Un «parallelismo» negli aumenti, secondo l'Antitrust non giustificabile in altro modo se non con la concertazione: né la trasparenza delle tariffe, che caratterizza strutturalmente il settore, né il caro carburante, che avrebbe potuto comportare un aumento dei prezzi ma in misura inferiore, né le perdite di bilancio degli operatori giustificavano un aumento dei prezzi così simultaneo e significativo. Di conseguenza, secondo la ricostruzione dell'Antitrust, le quattro società di navigazione avrebbero organizzato un cartello sui prezzi a danno dei passeggeri e in particolare dei sardi. Da qui l'applicazione delle pesanti sanzioni: Moby è stata la compagnia più multata con 5,46 milioni, seguita da Grandi Navi Veloci con 2,3 milioni, da Snav (231mila) e Marinvest (42mila). La vicenda, dunque, non è ancora finita e se seguiranno altri ricorsi amministrativi andrà ancora per le lunghe.

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