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L'unione sarda. Una nuova centrale cooperativa

L'associazione agricola ha dato vita a una struttura per fare rete con gli altri settori produttivi

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Tra le 1.400 cooperative presenti nell'Isola, 251 hanno aderito a Ue.Coop, la nuova centrale cooperativa. L'organismo, nato su iniziativa di Coldiretti, abbraccia 14 settori della cooperazione e raggruppa in tutta Italia 4.102 coop. In Sardegna 57 cooperative sono miste, 44 agricole, 29 offrono lavoro agricolo, 41 produzione di lavoro, 26 operano nel settore della pesca, 51 esercitano nel settore socio sanitario e 3 nei trasporti. «In Sardegna già un quarto delle cooperative», evidenzia il presidente regionale di Coldiretti Battista Cualbu, «hanno aderito a Ue.Coop. C'è bisogno di protagonismo e questa è l'occasione per metterci tutti in discussione».
LA NUOVA COOP I dati sono emersi ieri a Cagliari, nel corso della prima assemblea regionale, a cui hanno partecipato, tra gli altri anche il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l'assessore regionale dell'Agricoltura Oscar Cherchi. «Vogliamo essere una struttura efficace», ha spiegato Vincenzo Sette, coordinatore nazionale organizzativo Ue.Coop, «senza costi per le cooperative. Abbiamo pensato a uno sportello unico per i soci, a un numero verde con cui potersi interfacciare, presentare richieste o suggerimenti». La struttura è stata pensata per esigenze diverse. «Ue.Coop nasce per ridare spinta propulsiva», sottolinea Enzo Gesmundo, segretario generale nazionale organizzativo della Coldiretti, «per la ripresa di sviluppo, valore economico e sociale di comunità fiaccate dalla crisi. Non è pensabile per le cooperative avere a che fare con istituti di credito che hanno il ritornello delle garanzie reali. Questo è un motivo per cui è nato l'ente di garanzia fidi Creditagri». Un aspetto fondamentale sarà incentivare la creazione di rete tra cooperative piccole e grandi. «Crediamo che sia la chiave del successo dei prossimi anni. Per fare tutto questo», chiarisce Angelo Chiorazzo, referente politico del settore socio-sanitario di Ue.Coop, «c'è bisogno di regole chiare. Vigileremo e chiederemo alla politica un impegno: non tollereremo la falsa cooperazione».
IL PROGETTO L'obiettivo di Coldiretti Sardegna è di dare un nuovo modello alla cooperazione italiana. «In Sardegna, Ue.Coop può ridare slancio al territorio regionale con quest'organizzazione», dice Luca Saba, direttore regionale Coldiretti, «anche perché come Coldiretti vogliamo puntare sulla nuova centrale cooperativa, accompagnando le imprese nel mercato, con tutti i vantaggi e i rischi. Speriamo possa essere un nuovo modello di sviluppo che possa aiutarci ad avvicinarci di più alle imprese. Lavoreremo fin da subito per avere meno burocrazia, l'abbattimento della fiscalità e un accesso al credito». La prossima settimana sarà portata in Giunta la delibera sul microcredito per l'agricoltura e per la pesca. «Oggi bisogna avere il coraggio di fare determinate scelte», ha concluso il presidente della Regione Cappellacci, «perché dobbiamo guardare al futuro e ai fattori della produzione difficilmente delocalizzabili. Il legame con il territorio è la nostra ricchezza».
Eleonora Bullegas

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