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L'unione sarda. Terremoto democratico

La presidente Sanna lascia il Pd: «Provo vergogna a starci dentro» Reazioni nell'Isola e non solo. E Civati la chiama: «Resta con noi»

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Di solito i temporali estivi passano in fretta, ma nel Pd è diverso. Lì ci piove dentro: da sempre. L'ultimo rovescio lo innescano, in Sardegna, le dimissioni di Valentina Sanna, fino a ieri presidente dell'assemblea regionale. Non lascia solo l'incarico, ma pure il partito. Con una fluviale lettera aperta (al segretario Silvio Lai) che si apre con una sola parola: «Vergogna». E poi va a capo.
J'ACCUSE Va a capo per dire che la vergogna è quella che prova la stessa Sanna nel far parte del vertice di un partito che «sta infliggendo un danno morale ai suoi elettori, militanti, iscritti». I capi di accusa riguardano anzitutto il Pd nazionale: le primarie “parlamentarie” tradite, il caso Quirinale, il governo con Berlusconi. E poi il caso F35 e la vicenda kazaka: «Non è solo Alfano a doversene andare a casa», scrive Sanna, «ma tutto questo improbabile governo».
Impietoso anche il giudizio sul Pd sardo: l'ormai ex presidente non crede più nella possibilità di un rinnovamento (anche generazionale), e nella capacità dei vertici di rappresentare i loro iscritti ed elettori.
REAZIONI «Sono deluso, le cose si cambiano da dentro», replica Lai. Per il capogruppo Giampaolo Diana «Valentina indica problemi veri, in modo sbagliato. È il congresso il luogo per cambiare un partito confuso». Non solo a Roma: «Nell'Isola la gestione della segreteria in vista del congresso è incomprensibile, non coinvolge tutti». È una fase calda: stasera a Oristano la direzione regionale discute di primarie, e intanto l'area Renzi chiede le dimissioni di Lai. Gavino Manca, consigliere regionale renziano, dichiara all'Ansa che «dopo le dimissioni di Valentina serve una riflessione: non solo scappano gli elettori, ma anche i militanti».
Grande eco su Facebook: molti apprezzano il gesto di Sanna, ma c'è anche chi le rinfaccia di esser stata fin qui «dalla parte del vecchiume». Anche per la storica militanza nel gruppo di Paolo Fadda (fu eletta presidente proprio in quota a quell'area), con cui ha rotto in occasione delle candidature alle ultime Politiche. La notizia delle dimissioni è stata rilanciata anche da molti siti nazionali, e uno dei big del Pd, Pippo Civati, ha chiamato Sanna dopo averle dedicato sul suo blog un post intitolato «Resta con noi».
Giuseppe Meloni

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