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L'unione sarda. I tordi vanno ai supplementari

CACCIA. Pubblicato sul Buras il nuovo calendario venatorio: trattativa per allungare la stagione

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Esclusi cornacchia, ghiandaia e colombaccio, l'apertura generale della caccia è prevista per il 22 settembre, chiusura (per il momento) al tordo il 29 dicembre.
Sono le novità del calendario venatorio 2013/2014 deliberato dal Comitato Faunistico e ora diventato ufficiale con la pubblicazione avvenuta ieri nel Buras. «L'anticipo dell'apertura generale al 22 settembre», spiega l'assessore dell'Ambiente Andrea Biancareddu, «è una decisione presa dopo un'attenta valutazione delle istanze dei cacciatori sardi e nel rispetto delle normative di legge. L'esclusione della cornacchia, della ghiandaia e del colombaccio, è data dal fatto che queste specie rientrano nella nostra richiesta di posticipo a febbraio».
Il nuovo calendario venatorio tiene conto anche di un aspetto molto sentito dai cacciatori sardi e condiviso dall'assessore Biancareddu: vale a dire l'apertura di un tavolo tecnico tra i Ministeri competenti (Politiche agricole e Ambiente), la Regione, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l'Ispra. La finalità è quella di rivedere le date di chiusura della caccia alla migratoria (in particolare del tordo). Il tavolo tecnico si è dimostrato, infatti, disponibile ad approfondire i dati in possesso della Regione e a valutarli scientificamente per poi decidere. Proprio per la caccia al tordo e alla cesena, le doppiette sarde erano insorte in considerazione delle disparità delle date di chiusura tra Sardegna (20 gennaio) e Corsica (20 febbraio) che determina una grave penalizzazione del mondo venatorio sardo. L'assessore Andrea Biancareddu ha colto quelle lamentele e chiesto ai Ministeri dell'Ambiente e delle Politiche forestali un intervento formale. L'apertura del tavolo tecnico poi potrebbe favorire la riapertura della caccia al tordo e la chiusura come in Corsica facendo propri i dati che permettono nell'isola francese di cacciare la migratoria fino al 20 febbraio.
Intanto alcuni giorni fa contro il calendario venatorio hanno presentato ricorso alla Commissione Europea le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d'Intervento Giuridico e Lega per l'Abolizione della Caccia. Secondo queste associazioni non risulta effettuata alcuna procedura di valutazione di incidenza ambientale nei siti di importanza comunitaria (Sic) e/o nelle zone di protezione speciale.
Sergio Atzeni

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