Se ieri a Oristano è tramontata la candidatura di Renato Soru alle primarie del centrosinistra, oggi pochi chilometri più a nord (al Centro servizi Losa di Abbasanta) potrebbe maturare quella di Paolo Maninchedda: alle 10 inizia l'assemblea organizzata dal consigliere regionale sardista insieme all'indipendentista Franciscu Sedda. Un'iniziativa che lo stesso Maninchedda ha definito «il primo incontro dell'area sovranista».
IL PROGRAMMA Maninchedda e Sedda parleranno subito. Seguiranno - a partire dalle 10.30: gli organizzatori promettono puntualità - i contributi tecnici di Francesco Casula, amministratore delegato della 3A di Arborea, Paolo Clivati, di Ottanaenergia, e Giangiacomo Ibba di Crai Sardegna-Italia. Il dibattito dovrebbe essere preceduto dai saluti di due ospiti particolari, perché entrambi appartenenti al Pd: Antonello Cabras, ex senatore e neo presidente della Fondazione Banco di Sardegna, e il sindaco di Bortigiadas Emiliano Deiana. Il fatto che Cabras abbia accettato l'invito di Maninchedda è stato letto, nei giorni scorsi, come un segnale di forte attenzione del Pd all'iniziativa sovranista.
L'OBIEZIONE Sembra scontata la confluenza nel centrosinistra ufficiale, con cui sono stati già fissati degli appuntamenti: tanto che si vocifera appunto di una candidatura di Maninchedda alle primarie per la leadership. Ma non tutti, nella coalizione, sono pronti a spalancare le porte al nuovo alleato. I più perplessi sono i Rossomori, che rivendicano di aver battezzato il concetto di sovranismo: «Ormai in Sardegna ne parla tutta la politica», afferma il segretario Tore Melis, «ma per Rossomori la via dell'indipendentismo e dell'autodeterminazione non ha un approccio separatista, né ha quale obiettivo quello di fondare uno Stato-nazione di tipo ottocentesco. La Sardegna può trasformarsi in una Regione-Stato d'Europa».
Il sovranismo di Rossomori, prosegue Melis, «è un percorso, non è da intendersi come atto unilaterale o quale risultato di atti tragicomici quali la dichiarazione solenne dell'indipendenza, come il Psd'Az ha fatto con una mozione in Consiglio regionale mesi fa (con tanta enfasi di Maninchedda)». Quel Maninchedda «alleato di Cappellacci, che chiede udienza al centrosinistra definendosi rappresentante dell'area sovranista. Quindi anche del mio partito?».
Eppure qualcosa di buono c'è, secondo Melis, in questi fermenti: «Le forze politiche si stanno sardizzando, l'Isola può entrare in una era sovranista. Se il Pd cogliesse la visione, potrebbe partire una fase costituente».
