«Non tolleriamo ulteriori perdite di tempo. Domani ci rivolgeremo all'avvocato per avviare le pratiche per chiedere i danni alla Regione». Gigi Floris e Manuela Piras, i due portavoce dei 360 lavoratori dei Csl e dei Cesil, che da gennaio scorso non hanno più un lavoro, preannunciano azioni legali. La diffida presentata meno di un mese fa contro l'Agenzia regionale del Lavoro e la Regione non ha sortito gli effetti sperati. Da venti giorni attendono la notifica dell'avviso pubblico da parte dell'Agenzia del lavoro, che permetterebbe la loro assunzione fino al 31 dicembre prossimo, come indicato nel percorso stabilito nella delibera della Giunta regionale, basata sulla legge 3.
«Ricordiamo che, il 28 giugno scorso, il direttore dell'Agenzia regionale del lavoro, Stefano Tunis», chiariscono i due rappresentanti dei lavoratori «aveva dichiarato che l'avviso sarebbe stato pubblicato prestissimo. Di quel bando non c'è ancora traccia».
Il direttore dell'Agenzia regionale assicura che l'avviso è pronto ma devono prima essere specificati alcuni aspetti di carattere contrattuale, necessari per accorciare i tempi. «Un paio di giorni fa», spiega Tunis, «ho incontrato i presidenti, i commissari delle amministrazioni provinciali e i sindaci per illustrare la bozza di avviso pubblico».
I referenti degli operatori non nascondono perplessità per una situazione che si trascina da tanti mesi. Il passo successivo da attuare sarebbe quello per l'applicazione della delibera sulla modifica alla legge 20, che prevede una territorializzazione dell'Agenzia regionale per il lavoro e la stabilizzazione dei precari con un concorso pubblico. «L'assunzione fino al 31 dicembre non è la panacea. A questo passaggio», dicono, «dovranno seguirne altri. Devono farci i contratti e mandarci in servizio. Il nostro sospetto è che ci sia sotto qualcosa che ha bloccato l'iter e che stiano cercando di prendere tempo per arrivare fino a settembre».
Il coordinatore della cabina di regia e consulente dell'ufficio di presidenza della Regione, Franco Manca, assicura che la situazione dovrebbe sbloccarsi entro questa settimana. «C'è da risolvere un'esigenza di carattere normativo», sottolinea Manca, «che dovrebbe essere approvata in settimana. Lunedì mattina (domani, ndr ) è previsto un incontro tra una rappresentanza della cabina di regia regionale e i capigruppo di maggioranza e opposizione per definire la questione. Il problema era rappresentato dall'applicazione dell'articolo 1 della legge regionale 10, che sarà abrogato. Questa norma sarà portata in aula per essere votata nella prossima seduta del Consiglio».
Eleonora Bullegas
