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L'unione sarda. Ortobene, un piano tra vincoli e sviluppo

NUORO. Oggi la presentazione ufficiale alla Satta della proposta di gestione della Zps, nata a tutela di alcune specie come l'aquila

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NUORO Il pacchetto di vincoli già esiste. Ma c'è molta attesa per conoscere le opportunità di sviluppo sul monte Ortobene. Qui anni fa viene istituita la Zps, zona a protezione speciale estesa per oltre duemila ettari, riconosciuta da Regione e Unione europea, finalizzata alla tutela di alcune specie, come l'aquila che nidifica nei rocciai dell'oasi. Il punto è che sull'Ortobene ci sono tante attività, dalle strutture ricettive alla base elicotteri di Farcana, dagli impianti sportivi alle antenne. Tutte devono fare i conti con la rigidità dei vincoli. Per tentare la via della conciliazione tra esigenze diverse nel nome di uno sviluppo sostenibile è in arrivo il piano di gestione della Zps. Sarà presentato in forma ufficiale oggi pomeriggio, alle 17.30, nella biblioteca Satta dall'amministrazione comunale.
LA POLEMICA Un team di tecnici, guidati dall'ingegnere Peppino Mureddu, illustrerà le linee del piano di gestione da cui sono attese risposte ai tanti interrogativi più volte posti in sede politica. Peppe Montesu, consigliere comunale del Pdl, rilancia l'ipotesi della riperimetrazione dell'area sottoposta a vincoli per scorporare dalla Zps la zona più antropizzata. «È un passo da fare entro il 2016», commenta non senza rinnovare la polemica del passato: «I ritardi nella preparazione del piano di gestione hanno fatto perdere a Nuoro i finanziamenti europei previsti per compensare la rigidità dei vincoli».
LA PROCEDURA Il piano, redatto sulla base delle nuove direttive della Regione e in stretta collaborazione con l'ufficio Savi dell'assessorato all'Ambiente, sarà pubblicato nelle prossime settimane. Nei successivi 60 giorni sono possibili le osservazioni dei cittadini. Previsto un doppio passaggio in consiglio comunale con la delibera finale.
IL PROGETTO Negli ultimi mesi dieci progettisti definiscono il piano che non serve a introdurre nuovi vincoli, ma a rendere compatibili quelli esistenti. Verificano le attività esistenti e alla fine arrivano a confermarle tutte: il piano di gestione non metterebbe in pericolo nulla, non le attività economiche né la base elicotteri di Farcana. Per i velivoli però prevede percorsi prestabiliti per non creare danno alle specie da proteggere. Altra criticità, le antenne messe su con molta casualità e senza controlli. In questo caso si valuta la possibilità di una razionalizzazione legata anche a nuove tecnologie. Sarebbe possibile, per esempio, sostituire antenne alte nove metri con altre di un metro e mezzo, come pure sistemarle tra piante e tanto verde per mitigare l'impatto visivo.
GLI AMMINISTRATORI Al convegno di oggi partecipano il sindaco Alessandro Bianchi, Mureddu e il suo staff, il tecnico faunistico Luca Fadda, Ivo Manca, del dipartimento di zoologia e genetica evoluzionistica dell'università di Sassari, e l'assessore comunale all'Ambiente Luca Lapia che dice: «È un momento importante per discutere con la città del futuro del monte Ortobene ma soprattutto per spiegare le opportunità fornite dallo strumento Zps, ancora poco conosciuto dai cittadini. La scelta del convegno serve a spiegare e ascoltare. Spero che il dibattito possa essere costruttivo».
M. O.

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