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L'unione sarda. Mosca, Sanna (Pd) fermato e poi rilasciato

Equivoco sui documenti, bloccato all'aeroporto

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MOSCA Attimi di apprensione, ieri all'aeroporto di Mosca, per la famiglia del deputato del Pd Francesco Sanna, iglesiente, uno dei più stretti collaboratori del presidente del Consiglio Enrico Letta: per colpa di un equivoco, il parlamentare sardo è stato bloccato alla frontiera assieme a due dei suoi figli. Una difformità fra i documenti dell'hotel e il biglietto aereo, infatti, aveva generato dei sospetti sulla regolarità del loro soggiorno in Russia.
Tutto è stato chiarito nell'arco di qualche ora e la famiglia ieri sera è potuta tornare in Italia. L'episodio è stato riferito dalla moglie del parlamentare, Anna Graziani, consigliere comunale a Camaiore.
All'aeroporto di Mosca, ieri mattina, Sanna aveva presentato un documento che attestava il soggiorno suo e dei bambini in un hotel di Mosca. La data sul documento però, era quella di domenica, quando il deputato aveva saldato il conto dell'hotel. Restava così scoperta la notte fra lunedì e martedì, dettaglio che ha creato l'equivoco, generando quello che sarebbe potuto diventare un incidente diplomatico.
«In Russia - spiega la moglie del parlamentare iglesiente, Anna Graziani - c'è una legge secondo la quale, in pratica, dimostri di non essere clandestino portando un documento che rilascia l'hotel nel quale si soggiorna. Tra il documento dell'hotel e il biglietto aereo c'era però un giorno di differenza. Da qui il malinteso e la necessità, da parte delle autorità russe, di controllare le generalità di mio marito e dei migli figli». L'ipotesi iniziale, da parte delle autorità russe all'aeroporto moscovita, era quella di essersi imbattuti in una famiglia di clandestini. Dopo alcune ore la situazione si è sbloccata positivamente, l'equivoco è stato chiarito e Sanna e i suoi due figli sono saliti sull'aereo per rientrare in Italia.
Sanna, sposato da più di vent'anni con Anna, ho quattro figli maschi e una bambina, nata nel maggio 2008. Si è laureato in Giurisprudenza a Cagliari, con una tesi in Diritto Regionale, sulla distribuzione dei poteri tra Regioni ed Enti Locali alla luce della legge di riforma delle Autonomie Locali. Alle elezioni politiche del 2008 è stato eletto in Senato, a quelle del 2013 ha conquistato un seggio alla Camera, sempre nelle liste del Partito Democratico.

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