Un estremo tentativo di evitare lo sciopero. Il Prefetto di Cagliari Alessio Giuffrida ha convocato per oggi alle 10 i sindacati, la Regione, l'amministratore unico di Abbanoa e i rappresentanti legali delle ditte d'appalto per cercare di scongiurare lo sciopero indetto dalle segreterie di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem per il mancato pagamento della quattordicesima e il ritardato versamento degli stipendi e più in generale per la situazione della società idrica.
La novità di ieri è l'annuncio da parte del commissario straordinario dell'Autorità d'ambito, Sandro Bianchi, del via libera al pagamento di 4,4 milioni di euro ad Abbanoa. Vengono così mantenuti «gli impegni presi» l'8 luglio, «per sbloccare i pagamenti nei confronti del gestore unico», scrive Bianchi in una nota, ricordando anche l'impegno straordinario degli uffici dell'Ato per andare incontro alla società e ai lavoratori. I fondi saranno dunque a disposizione di Abbanoa entro la fine della settimana.
SINDACATI L'annuncio dello sblocco dei fondi dovuti dall'Autorità d'ambito ad Abbanoa, tuttavia, non placa gli animi dei lavoratori. «Se non ci sarà una presa di coscienza che il problema di Abbanoa va affrontato una volta per tutte nella sua complessità e che vanno definite le procedure per capitalizzare con urgenza la società con i 184 milioni promessi dalla Regione e gli altri 50 in arrivo dai Comuni, confermeremo lo sciopero di giovedì», afferma Giacomo Migheli, segretario regionale della Filctem.
L'ASSEMBLEA Altro passaggio cruciale sarà poi l'assemblea di venerdì per approvare il bilancio di Abbanoa, cosa non scontata dopo i rilievi sollevati dai revisori dei conti e fatti propri anche dagli azionisti della società , i rappresentanti dei Comuni e della Regione. In questi giorni si susseguono incontri e trattative e si cerca una via d'uscita per evitare soluzioni drastiche, come quella di una bocciatura del bilancio, con tutte le conseguenze che ne derivano.
LE CRITICHE E se i sindacati sono scettici sulle possibili soluzioni, ancora più drastico è il presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu. «Il modello Abbanoa ha fallito», afferma, chiedendo «una profonda azione di ristrutturazione della gestione del servizio idrico in Sardegna». Per Deriu, «la centralizzazione della gestione, escludendo gli enti locali e con essi i cittadini dal controllo e dalle scelte generali sull'acqua, ha costruito le condizioni per un'amministrazione libera da ogni verifica».
RUINAS Intanto, Adiconsum ha organizzato per domani alle 18 un'assemblea popolare a Ruinas (Oristano) per esaminare a fondo la situazione di Abbanoa. ( g. d. )
